Un fascicolo di 150 pagine già all’esame dei magistrati Caccia agli scarichi illegali davanti alle coste dell’isola

Estate di scempi, «dossier Capri» in Procura

Una task force per l’inchiesta. Il pm De Chiara: subito la mappa dei pozzi neri e degli abusi edilizi
23 agosto 2009 - g.c.
Fonte: Il Mattino

Capri. Un dossier di oltre centocinquanta pagine. Un documento articolato e complesso che punta il dito contro i veleni Capri. Il fascicolo è sulla scrivania del procuratore aggiunto di Napoli Aldo De Chiara, coordinatore della sezione Ecologia dell'ufficio inquirente. Un dossier scottante. «Leggendo quelle carte ho visto rosso - commenta De Chiara - e mi sono convinto che i due episodi, quello della ditta che sversava liquami in mare ad Anacapri e quello del titolare di un ristorante che si liberava dei vuoti delle bottiglie di vetro disperdendone i cocci sui fondali di Capri, potrebbero rappresentare solo la punta di un iceberg». De Chiara non entra nel merito delle idagini: «C'è un'inchiesta in corso e il riserbo è d'obbligo». Saranno necessari ulteriori approfondimenti, sui quali lavorano in queste ore i carabinieri coordinati dal capitano Massimo De Bari. Ma un fatto è certo: l'inchiesta sulle presunte violazioni ambientali commesse nell'isola azzurra si allarga. «Indaghiamo a 360 gradi - prosegue il procuratore aggiunto -. D'altro canto l'inchiesta avviata tempo fa a carico della Aragona Servizi di Ischia è significativa perche dimostra come sull'isola verde ci fosse una consolidata prassi di smaltimento illecito di rifiuti, contraria non solo alle norme penali ma anche agli obblighi contrattuali che legavano l'azienda alle amministrazioni comunali». Per De Chiara il quadro delle indagini su Capri e Anacapri «è più ampio rispetto ai due singoli episodi finora accertati. Serve, tanto per cominciare, una mappatura precisa dell'abusivismo edilizio e commerciale. Ma - aggiunge il magistrato - bisogna anche incominciare a riflettere su una rifondazione della coscienza ambientale nei cittadini e negli amministratori locali. Non è possibile che nessuno sapesse che c'era chi, da trent'anni, faceva la raccolta «differenziata» del vetro gettando le bottiglie in mare. Eppure nessuno ha denunciato, seppure in forma anonima, questo assurdo comportamento». Un richiamo fermo, quello del procuratore aggiunto. De Chiara ricorda anche come, tra la fine di maggio e luglio scorsi, i magistrati della sezione «Ecologia» incontrarono anche i sindaci di Capri e Anacapri «proprio per sensibilizzarli in una piu efficace azione di contrasto». Ma torniamo al dossier. Sono due i filoni principali dell'inchiesta. Il primo punta a verificare se vi siano stati scarichi fuorilegge nelle acque marine; il secondo punta invece i riflettori sul fenomeno dell'abusivismo edilizio. Due facce della stessa medaglia. Perchè è chiaro che il mancato allacciamento alla rete fognaria determina un rischio potenziale aggiuntivo. Ma quante sono le abitazioni edificate senza regolare licenza a Capri e ad Anacapri? Impossibile fare una stima precisa. Quel che può presumersi dai dati in possesso degli investigatori è che il fenomeno dell'abusivismo - quasi sempre di modesta entità, se si considera che si tratta di relativi ampliamenti di cubature già preesistenti - incida nella misura del 15 per cento. Ci sono, tuttavia, i casi-limite. A Capri, nel bosco di Tamborio - uno dei luoghi più suggestivi dell'isola - si sono verificati due casi emblematici. La Torre Saracena è stata oggetto di lavori non autorizzati che l'hanno di fatto trasformata in due appartamenti da 160 metri quadrati ciascuno; e poco più lontano, c'è stato addirittura chi ha costruito una villa edificandola attorno al tronco di un pino secolare. Intanto, comincia a riscuotere adesioni la proposta avanzata nei giorni scorsi dal senatore Raffaele Lauro, che ha sollecitato l'istituzione di una commissione governativa d'inchiesta capace di fare chiarezza sui mali che quest'anno hanno funestato le perle del Golfo: Capri, Ischia, ma anche Procida e Sorrento, vittime di una lunga serie di disagi legati al rischio inquinamento.

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