Zio e nipote incendiari davanti al giudice

L’avvocato difensore: sono braccianti, amano la natura
22 agosto 2009 - Gianpaolo Ricca
Fonte: Il Mattino Salerno

Pellezzano. Arrestati con l'accusa di aver dato alle fiamme la collina di Acquara: stamani interrogatorio e udienza di convalida per i due presunti piromani di Baronissi. Sarà il Gip Di Florio della Procura di Salerno a decidere stamattina le sorti di G.d.A. ed F.C., zio e nipote di 37 e 22 anni, finiti in manette mercoledì pomeriggio perché accusati d'incendio boschivo in concorso. Ad arrestarli i carabinieri della Compagnia di Mercato San Severino intervenuti in seguito alla segnalazione di un incendio divampato sulle colline in località Acquara di Pellezzano. Qualcuno aveva appiccato il fuoco dando vita a diversi focolai creati grazie all'uso di sigarette avvolte in fasci di fiammiferi. Risultato: tre ettari di bosco ceduo di proprietà demaniale andati letteralmente distrutti e i due incensurati fermati dai carabinieri dopo un inseguimento durato circa due ore. All'interno della vettura su cui viaggiavano due coltelli, sigarette, fiammiferi e nastro adesivo. Prove schiaccianti della loro colpevolezza a detta degl'investigatori. Non così per il legale dei due, l'avvocato Carla Maresca, che ha dichiarato ieri: «Ritengo i miei assistiti assolutamente innocenti. Si tratta di due incensurati, braccianti agricoli e amanti della natura che non avevano peraltro alcun interesse ad appiccare il fuoco in collina. Mi batterò perché vengano scarecerati e per dimostrare la loro estraneità alla vicenda». E proseguono i controlli, serratissimi, dei carabinieri per individuare e bloccare i responsabili dei roghi che ormai hanno invaso l’intero territorio.

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