Montaguto, tre anni di danni e disagi. E l’ambulanza del 118 «guada» il Cervaro per un soccorso

«Frana’s day», è l’ora della ribellione

Raduno per sollecitare la riapertura della Statale 90: «La pazienza è finita»
17 agosto 2009 - Vincenzo Grasso
Fonte: Il Mattino Avellino

Montaguto. Se «Frana's day» voleva essere una provocazione, per evidenziare, in piena estate, ad una vasta opinione pubblica un'emergenza che ha messo in ginocchio l'economia di un intero territorio da oltre tre anni, l'obiettivo è stato pienamente raggiunto. Sotto un sole implacabile, sono stati in tanti, tra cui amministratori e politici della Valle del Cervaro e dell'Arianese, a raggiungere l'area Pip situata a poche centinaia di metri dalla frana e a rispondere all'appello dei giovani di Montaguto, che avevano l'esigenza di far pervenire alle istituzioni un messaggio chiaro: sta per esaurirsi la pazienza. Sono davvero troppi i disagi che si sopportano per il blocco dei collegamenti tra l'Arianese e il Foggiano. Non più tardi di ieri mattina un mezzo del 118 di Montaguto, per guadagnare tempo per raggiungere il nosocomio di Ariano, ha «guadato» il fiume Cervaro, per fortuna in secca. Qualche giorno fa il sub commissario per l'emergenza frana, Bruno Orrico, ha comunicato al Consiglio Comunale di Ariano Irpino i tempi e le modalità per risolvere l'emergenza frana: riapertura della bretella entro questa settimana e approvazione definitiva del progetto di messa in sicurezza della frana il 26 agosto a Napoli. Guai ad immaginare - è stata la tesi degli organizzatori del «Frana's day» - che ci possa essere una modifica di questo programma. Il messaggio dei giovani di Montaguto (e questa è la seconda provocazione) è stato comunicato, ovviamente, in dialetto locale, così come Michele Pilla, Antonio Ricci e Massimo De Pasquale fanno ogni giorno, attraverso il web, dando vita ad un telegiornale con notizie solo del Nord-Est dell'Arianese. Il dialetto utilizzato, insomma, per «distinguersi» dal linguaggio delle istituzioni, ma anche per difendersi e manifestare il proprio orgoglio e appartenenza territoriale. A questo orgoglio e alla necessità di una svolta per l'intero territorio, con l'invito esplicito alla classe dirigente a mantenere gli impegni assunti, si sono richiamati il sindaco di Montaguto, Giuseppe Andreano, il sindaco di Savignano, Oreste Ciasullo, l'assessore comunale di Ariano Irpino, Raffaele Li Pizzi, i consiglieri comunali di Ariano, Gaetano Bevere e Pasqualino Santoro e il consigliere provinciale, Antonio Volpe. Per il momento prevale la fiducia nelle parole del sub commissario Orrico. Si tratta solo di attendere e verificare che, a partire dalla riapertura della bretella, si vada spediti verso la messa in sicurezza della frana. Non è mancato, in verità,qualche altro intervento provocatorio. Anselmo La Manna ha ricordato le delusioni patite non solo per la frana di Montaguto. A volte solo gesti clamorosi, come potrebbe essere quello dell'occupazione di una ferrovia, riescono a scuotere i rappresentanti delle istituzioni. Ma a Montaguto nessuno vuole arrivare a tanto.

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