Nuovi test dell’Arpac Gli operatori del borgo Bandiera blu: danno d’immagine incalcolabile

«Liquami scaricati in mare, ora risarciteci»

Sorrento, polemiche per il guasto all’impianto di smaltimento. Oggi il verdetto sul divieto a Puolo
10 agosto 2009 - Massimiliano D'Esposito
Fonte: Il Mattino

Sorrento. «Stiamo valutando, insieme ai nostri legali, l’ipotesi di chiedere il risarcimento dei danni ai responsabili di quanto accaduto». Gli operatori turistici di Marina di Puolo, il borgo che congiunge il territorio di Sorrento a Massa Lubrense, unico comune della provincia di Napoli insignito negli ultimi due anni della Bandiera blu, non hanno ancora smaltito la rabbia per quanto accaduto sabato mattina quando, per un guasto, la pompa di sollevamento ha scaricato sulla spiaggia una scia maleodorante riversatasi in mare, a poca distanza da lettini e ombrelloni occupati dai bagnanti. Ieri, nonostante tutto, l’arenile del borgo era zeppo di vacanzieri che comunque hanno rispettato i limiti della zona interdetta con ordinanza del sindaco di Sorrento, Marco Fiorentino. «Quando siamo arrivati – spiega Antonino Maresca di Meta, disteso insieme alla fidanzata, sui lettini sistemati proprio al confine dell’area vietata – ancora non sapevamo di quanto era accaduto. Comunque abbiamo preferito trattenerci anziché andare via, anche se certamente non faremo il bagno e torneremo prima a casa». Un danno di immagine incalcolabile, dunque, per gli operatori turistici della zona. «Quest’anno è veramente difficile – conferma Francesco Esposito di ”Puolo summer service”, cooperativa di giovani che noleggia lettini ed ombrelloni lungo la spiaggia – prima tutte le voci sul presunto inquinamento del mare, poi la rottura della condotta con i liquami sull’arenile». I ragazzi del borgo, quando sabato mattina è scattata l’emergenza, di loro iniziativa, hanno restituito a chi era costretto a lasciare l’arenile il corrispettivo dei servizi offerti. «Era doveroso farlo – aggiunge Esposito – però non è giusto che dobbiamo essere penalizzati sempre e solo noi. Lavoriamo solo 3 mesi d’estate e perdere parte dell’incasso del primo weekend di agosto è un grosso danno: siamo d’accordo che si è verificato un guasto, ma sarebbe opportuno che i tecnici della Gori intervenissero tempestivamente in questi casi». Gli stessi operatori della «Puolo summer service» sono stati impegnati per l’intera giornata di ieri nel far rispettare i divieti imposti dall’ordinanza sindacale. Limitazioni che creano problemi anche alle altre attività della zona. «Il nostro bar è semideserto – sottolinea Marco Cioffi titolare de ”La rosa dei venti” – in genere la domenica si lavora il doppio rispetto agli altri giorni, oggi (ieri, ndr) invece, nel nostro locale non entra quasi nessuno, anche perché siamo proprio al confine dell’area vietata». Anche Cioffi ha parole dure nei confronti della Gori: «non è la prima volta che si verificano problemi di questo tipo, è ora che vengano effettuati interventi risolutivi». In ogni caso ieri operai e tecnici dell’azienda che gestisce il ciclo delle acque della penisola sorrentina sono stati impegnati in lavori presso i macchinari di Marina di Puolo, evidentemente proprio allo scopo di scongiurare nuove anomalie alle apparecchiature. La stessa Gori, inoltre, già sabato pomeriggio ha inviato al borgo una squadra di operai per effettuare la bonifica dell’arenile. Fino a tarda sera alcuni camion hanno portato via la sabbia intrisa dei liquami e provveduto al ripascimento. L’Arpac, intanto, ha prelevato dei campioni di acqua di mare da analizzare per verificare se sono presenti tracce di colibatteri, mentre già oggi dovrebbe essere rimossa l’ordinanza sindacale di interdizione di parte dell’arenile e dello specchio di mare antistante la zona interessata dallo sversamento.

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