Nel summit a Napoli il sottosegretario offre ampie garanzie ai presidenti della Province

Discarica sul Formicoso, Bertolaso frena

«La priorità è realizzare gli impianti di Napoli». Il sindaco di Andretta: «Non abbassiamo al guardia»
16 luglio 2009 - Martino Lauri
Fonte: Il Mattino Avellino

Un’apertura, seppure moderata, c’è: sulla questione della discarica sul Formicoso, il sottosegretario Guido Bertolaso spiega che non è prioritaria e che si valuterà ogni aspetto nella massima prudenza. L’argomento è affrontato a Napoli, nel corso del vertice istituzionale a Palazzo Salerno, con le delegazioni delle cinque amministrazioni provinciali campane, i cinque prefetti, i sindaci di Napoli e Salerno, la Regione. A rappresentare l’Irpinia, il prefetto Ennio Blasco, il presidente della Provincia, Cosimo Sibilia, l’assessore all’Ambiente di Palazzo Caracciolo, Domenico Gambacorta. All’ordine del giorno, la discussione sulle linee programmatiche per arrivare alla gestione ordinaria del ciclo dei rifiuti, dopo oltre quindici anni di gestione commissariale. Nella sua relazione, Bertolaso delinea lo stato dell’azione del Commissariato nell’ultimo anno, evidenziando che le priorità riguardano gli impianti napoletani da completare e mettere subito in moto. A cominciare dall’entrata a regime del termovalorizzatore di Acerra, con tutte le linee in funzione. E ancora scongiura i rischi di nuove emergenze, in quanto i siti e la parte dell’impiantistica già attiva garantiscono - a suo dire -, per quest’anno e per il prossimo, da eventuali difficoltà per la raccolta e il conferimento dell’immondizia. Di qui, il passaggio sull’Irpinia: non c’è nessuna fretta e si procederà in una valutazione nella massima prudenza, rassicura Sibilia e Gambacorta, rispetto al discorso sullo sversatoio del Formicoso. I due esponenti di Palazzo Caracciolo ribadiscono che «le popolazioni irpine hanno già sopportato notevoli sacrifici con le discariche di Ariano e Savignano». Inoltre, la sottolineatura resa al tavolo istituzionale su alcuni importanti dati: «La produzione dei rifiuti della provincia di Avellino da conferire in discarica è inferiore alle centomila tonnellate annue, tale da consentire un’autonomia, grazie al sito di Savignano, per almeno 3-4 anni». Ciò se lo sversatoio della valle del Cervaro ricevesse solo immondizia dell’Irpinia. Indicazioni che Bertolaso raccoglie. C’è, dunque, disponibilità, anche se il pericolo del terzo sversatoio non è stato ancora scongiurato. «Non si può abbassare la guardia - dichiara il sindaco di Andretta, Angelantonio Caruso -. Tutti insieme, e con il presidente Sibilia, continueremo determinati nella lotta a difesa del territorio». Un importante contributo per bloccare il progetto del Formicoso potrebbe giungere proprio dall’avvio della gestione ordinaria del ciclo dei rifiuti. In merito, Sibilia e Gambacorta fanno sapere che l’ente è pronto per coordinare direttamente il ciclo: «C’è - dicono - la piena disponibilità all’attuazione della legge regionale numero 4 del 2007, che prevede il superamento dello stato emergenziale al 31 dicembre. La Provincia ha confermato che intende rispettare i termini previsti dall’ordinanza del presidente del Consiglio, relativo alla costituzione della società provinciale, cui conferire la gestione dei siti di stoccaggio e degli impianti per il trattamento, la trasformazione, lo smaltimento». Insomma, una piccola luce s’intravede. Ma è ancora troppo presto per cantare vittoria. L’attenzione deve rimanere alta. «Bertolaso è apparso collaborativo, ma non mi faccio illusioni. Non abbiamo necessità di altre discariche, per questo puntiamo alla gestione ordinaria», afferma Sibilia. Il tavolo istituzionale con Bertolasto si riaggiornerà a breve. L’obiettivo è di stilare un calendario di appuntamenti proprio per raggiungere il traguardo della gestione ordinaria dei rifiuti, anche se altre amministrazioni - in primis il Comune di Napoli - frenano sull’ipotesi e chiedono di prolungare il Commissariamento per un altro anno.

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