NOCERA INFERIORE

Rogo all’azienda di pneumatici aperta l’inchiesta

14 luglio 2009 - r.s.
Fonte: Il Mattino Salerno

Nocera Inferiore. Aperta un'inchiesta sul rogo alla Rpn. il pm Giuseppe Cacciapuoti della procura di Nocera Inferiore dirigerà le indagini sull'incendio che verso le nove del mattino di domenica scorsa è divampato nella parte posteriore dell'azienda che a Fosso Imperatore ricicla pneumatici usati. Per stabilire le cause, si attende il rapporto dei vigili del fuoco del distaccamento di Nocera Inferiore che, coadiuvati dai colleghi di Sarno, hanno lavorato esattamente 24 ore per mettere in sicurezza la zona, grazie anche all'impegno di alcuni operai della ditta di proprietà di Aniello De Marinis e di un escavatore e altri mezzi reperiti in emergenza dal Comune di Nocera Inferiore. L'amministrazione comunale nocerina si è infatti subito data da fare per aiutare le operazioni di spegnimento, stante l'alta e densa colonna di fumo nero che si alzava dal deposito del capannone in fiamme che lasciava temere anche problemi di possibili inquinanti diffusi nell'aria. Per la procura, l'apertura di un'inchiesta si tratta di un atto dovuto, anche perché in passato c'è stato un precedente incendio che colpì la fabbrica il 20 luglio dello scorso anno e un altro il cinque luglio del 2005. Al momento si parla di un probabile corto circuito come causa dell'incendio, ma saranno i vigili del fuoco a relazionare approfonditamente in merito. Dalla Rpn fanno sapere che ancora da stimare sono i danni provocati dall'incendio che ha interessato la parte posteriore dello stabilimento utilizzata come deposito. Durante la mattinata si è provveduto a isolare materiale e attrezzature che non sono stati danneggiati dalle fiamme. Nel tardo pomeriggio, dopo una serie di controlli all'impianto elettrico, saranno effettuate delle prove per verificare se gli impianti di produzione sono efficienti. «In tal caso - fanno sapere sempre dall'azienda - l'attività industriale potrebbe partire già nei prossimi giorni. Questo l'auspicio della Rpn - scrive in una nota l'ufficio stampa - che vorrebbe evitare una fase di stallo dell'attività». In pratica, le fiamme non avrebbero danneggiato i macchinari destinati alla produzione, ma forse qualche impianto energetico o altri servizi necessari al ciclo produttivo: se si trattasse solo di questo l'azienda potrebbe riavviare in breve tempo l'attività. Intanto, tra i residenti della zona si registrano polemiche sulla presenza di una fabbrica che reputano ad alto rischio incendio e quindi di inquinamento atmosferico.

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