A vuoto il summit: «Non c’è un piano d’intervento» Andreani: «Una delusione» E la popolazione si mobilita

Frana, sotto accusa la Protezione civile

Dure critiche del prefetto Blasco che scrive a Bertolaso e Bassolino
9 luglio 2009 - Marco La Carità
Fonte: Il Mattino Avellino

Montaguto. Proposte inconsistenti per bloccare la frana e il prefetto Blasco mette sotto accusa la Protezione civile regionale. Il summit indetto dal rappresentante di governo riserva un epilogo inatteso, con la decisione di Blasco di inviare una dettagliata informativa al Presidente della Regione, Antonio Bassolino, e per conoscenza al capo della Protezione civile nazionale, Guido Bertolaso, per denunciare l’inconsistenza delle proposte formulate dai tecnici della Protezione civile regionale e per l'inefficienza della struttura in questa situazione di crisi. Gli uomini della Protezione Civile hanno solo proposto di aprire il traffico veicolare lungo la bretella della Statale 90 delle Puglie dalle ore 16 alle 20, previo assenso dell'Anas. Una proposta ritenuta insufficiente, rispetto alle attese di soluzioni tecniche, che avrebbe riscaldato gli animi delle persone presenti al tavolo. Blasco avrebbe chiesto anche delucidazioni su chi avrebbe autorizzato il transito, senza approvazione dell'Anas, di un mezzo pesante con carico eccezionale lungo la bretella. Assente al vertice il subcommissario delegato per l'emergenza frana, Bruno Orrico, che ha inviato in sua rappresentanza l'ingegnere Rupoli. Presenti, tra gli altri, il prefetto all’emergenza rifiuti, Reppucci, e l’assessore provinciale Cusano. Deluso per l'esito del summit il sindaco di Montaguto, Giuseppe Andreano: «È stato poco meno di un incontro interlocutorio - ha commentato - perché gli organi preposti a risolvere questa grave emergenza non hanno presentato alcun piano concreto. È a dir poco ridicolo che si arrivi ad un summit senza parlare di modalità di sgombero del terreno e di tempi di attuazione previsti per arginare il movimento franoso. Non si è discusso nemmeno di siti in cui stoccare il terreno, forse perché si ha interesse a sversare i materiali in qualche discarica del territorio. Come rappresentante di un'area non posso nascondere la delusione che ho provato. L'unica rassicurazione mi è stata data dal prefetto Blasco, che con voce ferma denuncerà ai massimi vertici questa situazione di impasse e inefficienza». Nella seconda parte del vertice, a cui hanno preso parte solo il primo cittadino di Montaguto, Giuseppe Andreano, il sindaco di Ariano Irpino, Antonio Mainerio, seguito da una delegazione di consiglieri comunali, ed il Questore di Avellino, sono comunque giunte rassicurazioni da parte del rappresentante di governo per la convocazione a breve di un secondo vertice. Intanto la frana non si arresta. La terra, anche se in parte rimossa, è ancora ad appena dodici metri dai binari della tratta ferroviaria Benevento-Foggia. Da segnalare che in corrispondenza col summit di Avellino, ieri pomeriggio i commercianti di Savignano Scalo e della valle del Cervaro hanno tenuto una riunione operativa per discutere della questione. Vista la fumata nera del vertice, gli esercenti si dicono pronti ad organizzare iniziative di protesta.

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