I consiglieri del centrodestra alla Regione e al Comune hanno boicottato la riunione su Tarsu e nuovi impianti

Vertice sui rifiuti, assenze e polemiche

Il cda: senza accordo bipartisan a rischio i progetti per la città
8 luglio 2009
Fonte: Il Mattino Benevento

Gestione del ciclo dei rifiuti, non è andata come auspicato la riunione in programma ieri mattina presso la sede dell’Asia. A spiegare perchè sono i componenti del consiglio di amministrazione in una nota che recita: «Nonostante l’importanza dei temi all’ordine del giorno della riunione indetta di concerto con il Comune, temi a tutela e a sostegno dell’intera cittadinanza beneventana indipendentemente dal colore politico di appartenenza, i rappresentanti sanniti di centrodestra al Consiglio regionale e, soprattutto, i consiglieri di opposizione al Comune di Benevento, hanno ritenuto di non partecipare disconoscendo, probabilmente, l’esistenza di una reale emergenza rifiuti nella Regione Campania: il solo Fernando Enrico ha ritenuto di giustificare la propria assenza con una lettera, comunque di solidarietà, motivandola per una concomitante riunione dei capigruppo in Napoli». Per il cda l’accaduto «non fa che confermare il grave pericolo in cui versa il progetto industriale presentato da Comune di Benevento e Asia alla Regione Campania per gli opportuni finanziamenti, che a questo punto, saltati gli accordi bipartizan, rischiano di privilegiare altre realtà provinciali». Quanto alle ripercussioni, «è appena il caso di ricordare ai contribuenti che la mancata dotazione di impianti per la nostra realtà rischia di far lievitare nuovamente i costi dei conferimenti sia della raccolta differenziata che del tal quale, atteso che, con questi ritmi, S. Arcangelo rischia di chiudere per dicembre». Ne risentirà la Tarsu, dato che sarà impossibile «qualsiasi politica di contenimento dei costi se si pensa che il solo costo del personale assorbe oltre i 2\3 di bilancio. E, comunque, il rischio è che si mortifichino definitivamente anche le aspettative di lavoro per i nostri giovani». I consiglieri dell’Asia stigmatizzano in particolare le assenze dei consiglieri di opposizione Boccalone e Capezzone, «tra coloro che più hanno cavalcato l’onda di protesta per gli aumenti della Tarsu ma che chiamati poi a verificare, con documenti alla mano, l’insussistenza delle loro argomentazioni, hanno preferito glissare rifiutando quel confronto sempre richiesto ma mai accettato. Questo loro atteggiamento rappresenta una definita abdicazione ad avere titolo a dissentire nella vicenda Tarsu, per cui questo cda eviterà qualsiasi ulteriore confronto con l’opposizione che non sia quello dettato da obblighi istituzionali ma sempre con documenti alla mano per evitare la solita aria fritta». Viene invece definito proficuo «il confronto con l’avvocato Maurizio Zeoli, rappresentante dei Codacons, con il quale è stata avviata una profonda disamina dell’intera problematica della raccolta e del trattamento dei rifiuti nella nostra città al fine di trovare soluzioni adeguate per venire incontro alle sacrosante necessità dei beneventani e dal punto di vista della puntualità dei servizi erogati e dal punto di vista della riduzione dei costi di gestione, quest'ultimo alla luce, però, di un necessario piano di investimento regionale».

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