«Rompiballe», assemblea il 29 Lepore tende la mano ai pm

18 giugno 2009
Fonte: Il Mattino

Si terrà il prossimo 29 giugno, alle 15,30 nella sala formazione, l’assemblea dei pm sul caso legato alle inchieste dei rifiuti a Napoli. La data è stata fissata dal procuratore Giovandomenico Lepore su richiesta di oltre sessanta pm napoletani. Ecco come il procuratore motiva la sua convocazione: «È legittimo valutare diversamente le scelte che quotidianamente vedono impegnati il sottoscritto e i procuratori aggiunti, dal momento che le applicazioni pratiche dei principi sono complesse, opinabili e a volte, per i singoli insoddisfacenti». Il caso, com’è facile ricordare, riguarda la divergenza nella gestione del fascicolo sulle ecoballe tra il procuratore Lepore e i due pm originariamente titolari del fascicolo, Giuseppe Noviello e Paolo Sirleo. Una divergenza in relazione allo stralcio dei tre ex commissari Catenacci, Bertolaso e Pansa, approdato dinanzi al Csm. Per il plenum, lo stralcio è coinciso con una revoca implicita (dunque immotivata) dell’inchiesta, secondo un pronunciamento che potrebbe essere al centro della prossima assemblea. «Mi appare opportuna - scrive oggi Lepore - una discussione in materia, e in particolare, sul problema del dissenso tra il procuratore e i sostituti sulle scelte investigative e sulle determinazioni inerenti l’esercizio dell’azione penale nei procedimenti in cui questi ultimi sono assegnatari, nonché delle ipotesi di dissenso nei procedimenti in cui il procuratore è diretto titolare ed altri magistrati dell’ufficio sono coassegnatari». Ma intanto, mentre il filone principale dell’inchiesta si appresta ad affrontare l’aula (la prima udienza del processo dovrebbe svolgersi il 15 luglio) lo strappo continua a suscitare reazioni. «Temo che due magistrati seri come Paolo Sirleo e Giuseppe Noviello, titolari dell’inchiesta sul caso rifiuti che svela intrecci inquietanti tra politica e affari, facciano la mia fine», dice in un’intervista al settimanale «A» Luigi De Magistris, ex magistrato napoletano, ora europarlamentare di Italia dei Valori. Per De Magistris, al centro di una lunga polemica quando era titolare dell’inchiesta «Why not» alla procura di Catanzaro, i due pm potrebbero essere «estromessi dai procedimenti a causa di pesanti interferenze nelle attività giudiziaria».

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