Impianti cdr, domani l’udienza del Riesame

14 giugno 2009
Fonte: Il Mattino

Ottava sezione del Tribunale del Riesame, presidente Maria Rosaria Cosentino, l’appuntamento è per domani mattina. L’ultima inchiesta sui rifiuti attende la valutazione del collegio di giudici del Riesame di Napoli, primo step per la valutazione di una vicenda che ha visto coinvolti quindici tra docenti universitari e manager d’azienda. Al Riesame, dunque, il terzo atto di «monnezzopoli» - dopo l’inchiesta a carico di Romiti e Bassolino (già a dibattimento) e dopo l’atto d’accusa sulle Ecoballe a carico, tra gli altri, dei vertici della Protezione civile. Dopo la revoca degli arresti domiciliari (tranne che per Claudio De Biasio), restano in piedi alcuni obblighi di dimora (disposti a carico, tra gli altri, di alcuni docenti universitari), che ora le parti puntano a far revocare. Domani, dunque, il presidente della Provincia beneventana Aniello Cimitile (difeso dal penalista Claudio Botti), che resta sotto regime di obbligo di dimora nella sua città di residenza a Pomigliano d’Arco; il collaudatore Mario Gily (difeso dai penalisti Arturo ed Enrico Frojo); e lo stesso direttore dei lavori di Acerra Giuseppe Vacca, rappresentato dai legali Giuseppe Fusco e Lucio Majorano. Un’inchiesta per falso ideologico. In sintesi, gli impianti di cdr costruiti dalla Fibe negli anni dell’emergenza rifiuti non avrebbero mai funzionato secondo le regole imposte dal contratto e le relazioni finali da parte dei collaudatori avrebbero attestato il falso. È il punto centrale che unisce tutte le inchieste sulla gestione commissariale della crisi rifiuti: gli impianti - secondo i pm Giuseppe Noviello e Paolo Sirleo - non avrebbero prodotto combustibile da rifiuti, ma avrebbero semplicemente stoccato e tritovagliato spazzatura indifferenziata.

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