Nel mirino della procura anche la differenziata e la discarica di Chiaiano Bassolino replica al premier

Tre fascicoli sui rifiuti, c’è anche Acerra

Termovalorizzatore, indagine dopo il dossier Sodano. Berlusconi sugli arresti: fatti del 2005, altra gestione
5 giugno 2009 - Leandro Del Gaudio
Fonte: Il Mattino

Un altro fascicolo sui rifiuti in Campania, due filoni investigativi in corso che si rafforzano con denunce ed esposti. Dopo l’inchiesta che ha coinvolto docenti e presidi universitari, ma anche dirigenti e amministratori, si scoprono nuovi percorsi investigativi condotti in queste ore ai piani alti del Palazzo di giustizia: è di ieri infatti l’apertura di un’inchiesta sul termovalorizzatore di Acerra. Titolare del fascicolo - fatto scontato con la nascita della superprocura - è il capo dei pm napoletani Giovandomenico Lepore, che provvederà nei prossimi giorni a codelegare a un suo sostituto l’incheista che riguarda evenutali (al momento non accertati) sforamenti o disfunzioni del colosso alle porte di Napoli, inaugurato appena lo scorso marzo. Un fascicolo aperto in seguito all’esposto presentato dall’ex presidente della commissione ambiente del Senato Tommaso Sodano. E sono proprio i rilievi mossi dall’ex parlamentare di Rifondazione che sembrano rafforzare altre due inchieste, al momento ancora in corso e quindi coperte da segreto istruttorio: la Procura sta infatti indagando sulla raccolta differenziata nel bacino partenopeo; e sulla gestione della discarica di Chiaiano. Ma andiamo con ordine a ricostruire una giornata scandita da un botta e risposta a distanza da parte del premier Silvio Berlusconi e dal governatore Antonio Bassolino. Il botta e risposta. Sono da poco passate le nove, quando a «Mattino 5» interviene il primo ministro, commentando l’inchiesta napoletana dei quindici collaudatori ai domiciliari: «Sono cose che non conosco e che riguardano la precedente gestione dei rifiuti in Campania perché l’inchiesta risale al 2005». Più tardi, nel corso del pomeriggio, arriva la replica del governatore (oggi imputato per la gestione commissariale dell’emergenza rifiuti): «Ho letto le dichiarazioni un po’ singolari del presidente Berlusconi. L’inchiesta risale al 2005, quando il presidente del Consiglio era Berlusconi, e commissario era Catenacci, verso il quale ho grande stima. Ho sempre collaborato con il presidente Berlusconi - aggiunge Bassolino - e con il presidente Prodi, e con tutti i commissari che si sono succeduti anche dopo la mia esperienza». La differenziata. Un’inchiesta iniziata da un più di un anno: si parte dalle indagini dei pm Giuseppe Noviello e Paolo Sirelo, ipotesi di abuso d’ufficio, ma il fascicolo passa alla Superprocura. S’indaga sui consorzi nati per far decollare quello che resta il grande assente del ciclo smaltimento rifiuti. Chiaiano. È il pm Antonio D’Alessio (oltre allo stesso Lepore) a condurre l’inchiesta su cave e possibili speculazioni nella zona che ospita la discarica aperta dal sottosegretario Bertolaso. Un anno fa vennero ascoltati come persone informate dei fatti il sindaco Iervolino e il prefetto Gianni De Gennaro. S’indaga su speculazioni, ma anche sulla «tenuta» di una zona condizionata dal dissesto idrogeologico. Acerra. Qui è la denuncia di Sodano a fare fede. Nel testo si accenna a una mancata bonifica ambientale del sito; ai primi monitoraggi Arpac che attestano «un superamento dei limiti di emissione di Pm10 in 17 giorni su 60 e di ben 11 volte negli ultimi 14 giorni»; alla «mancanza di un adeguato sistema di monitoraggio»; alla «esposizione della popolazione alla inalazione e all’assunzione con il ciclo alimentare di sostanze tossiche e nocive per la salute». Vicende per le quali si chiede di indagare, in una denuncia in cui si ipotizzano i reati di disastro, falso, omissioni in atti di ufficio, anche se al momento non ci sono ipotesi di reato iscritte nel fascicolo.

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