Nel mirino quattro università Agli arresti domiciliari l’energy manager regionale, luminari e presidi di facoltà

False certificazioni, la Federico II sotto choc

Il mondo accademico difende i 5 docenti. Coinvolto l’ateneo di Salerno, Pasquino: mi pare un’enormità
4 giugno 2009 - Alessio Fanuzzi
Fonte: Il Mattino

Tutti luminari dell’ingegneria, presidi o ex presidi di facoltà, professori noti in tutto il mondo con centinaia di pubblicazioni scientifiche nel curriculum. Dagli atenei alla Procura, dalle aule di università agli arresti domiciliari. Ci sono anche cinque docenti di ingegneria - sei con il presidente della Provincia di Benevento Aniello Cimitile, già rettore dell’Università del Sannio - nell’elenco dei quindici indagati nell’inchiesta sulle presunte irregolarità nei collaudi dei Cdr della Campania. Cinque docenti per quattro atenei coinvolti: la Federico II, la Seconda università di Napoli, l’Università di Salerno e l’Università del Sannio. Quanto basta per mettere ko l’intero mondo accademico, comunque compatto a difesa degli arrestati. E se il rettore della Federico II Guido Trombetti sceglie la via del silenzio, il rettore dell’Università di Salerno Raimondo Pasquino dà voce allo choc: «Mi pare un’enormità...», dice rileggendo le accuse. Poi continua: «Il fatto che la struttura commissariale abbia scelto quattro presidi di facoltà per le commissioni di collaudo mi sembra una scelta di garanzia. In ogni caso, aspettiamo le verifiche della magistratura». Tutti in attesa, dunque. Anche i professori costretti ai domiciliari. Come Vincenzo Naso, ex preside della facoltà di ingegneria della Federico II oggi ordinario al dipartimento di energetica, termofluidodinamica applicata e condizionamenti ambientali. Sessantasette anni, già responsabile scientifico di programmi di ricerca del Cnr, dell’Enea e del Murst, autore di quasi cento pubblicazioni, è accusato di avere falsificato il certificato di collaudo tecnico-amministrativo del Cdr di Caivano. Stesse accuse, ma impianto diverso (Battipaglia) per Rita Maria Antonietta Mastrullo, 52 anni, professoressa di fisica tecnica alla Federico II e direttore del dipartimento di energetica, termofluidodinamica applicata e condizionamenti ambientali. Già membro del Comitato nazionale della fisica tecnica, è accusata di avere omesso «la sussistenza di varianti al progetto» del Cdr. Come lei, anche il preside della facoltà di ingegneria dell’Università di Salerno, Vitale Cardone, avrebbe falsificato il certificato di collaudo per l’impianto di Battipaglia. Napoletano trapiantato a Salerno, professore ordinario di disegno, è stato segretario della Conferenza dei presidi delle facoltà di ingegneria italiane e fondatore dell’Associazione europea del disegno. Attualmente negli Usa, risulta irreperibile. Curriculum di tutto rispetto anche per Oreste Greco, 73 anni, ordinario di ingegneria industriale e dell’informazione alla Seconda università di Napoli. Già preside della facoltà di ingegneria nella sede di Aversa, tra i padri fondatori della Sun, è accusato di avere omesso, nel certificato di collaudo del Cdr di Santa Maria Capua Vetere, la sostituzione del trituratore e l’installazione delle pompe di rilancio del percolato nelle aie di stabilizzazione. Avrebbe invece taciuto una serie di inadempienze contrattuali nella realizzazione dell’impianto di Casalduni Filippo De Rossi, 54 anni, preside della facoltà di ingegneria dell’Università del Sannio e, dall’agosto scorso, energy manager della Regione Campania. Professore di fisica tecnica ambientale, fu scelto da Palazzo Santa Lucia per monitorare i progetti per la realizzazione di centrali per la produzione di energia elettrica.

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