Senza mezzi né scope la sfida è il controllo

Mancano anche le auto civetta
21 maggio 2009 - lu.ro.
Fonte: Il Mattino

Sono solo trenta i vigili urbani a disposizione di Aldo Carriola, il capo della neonata Polizia ambientale di Napoli. Il quartier generale è a Ponticelli in una vecchia sede dei caschi bianchi. Toccherà a loro tenere sotto controllo un territorio molto vasto sul quale insistono circa un milione di persone e dove l’emergenza rifiuti durata 15 anni ha un po’ innestato nella mente dei napoletani l’idea che l’unica cosa necessaria da fare è disfarsi in qualsiasi modo della spazzatura. Ce la faranno a compiere una simile impresa? Certo che no, però era importante partire, e visto che lo si è fatto da zero tanto valeva non perdere più tempo. Il neonato nucleo di Polizia ambientale verrà rimpinguato al più presto, almeno questa è la speranza di Carriola. Il capo che al momento non dispone nemmeno di un’auto civetta. «Necessarie - conferma uno dei trenta caschi bianchi lanciati a caccia di sacchetto selvaggio - per fare gli appostamenti e studiare chi non rispetto le regole. E soprattutto il percorso dei rifiuti diciamo così non legali. I turni saranno due al giorno ma è normale che ci saranno occasioni in cui «bisognerà stare in strada 24 ore, ci stiamo preparando a che questa eventualità. Del resto è soprattutto di notte che si sversando in maniera illecita i rifiuti». Al di là della pochezza dei mezzi a disposizione del Nucleo, Palazzo San Giacomo sta cercando di prendere di petto la questione rifiuti. Il nodo dello spazzamento è ben chiaro all’assessore Paolo Giacomelli. Le strade di Napoli sono sgombre di sacchetti perché il prelievo dai cassonetti è efficace così come come il conferimento. Mentre le strade almeno tre, quattro volte a settimana non vengono ramazzate, soprattutto nei quartieri più popolari. «La questione del decoro - spiega Giacomelli - è molto complessa, e ci stiamo lavorando. Per lo spazzamento siamo consapevoli dei problemi. Io posso dire che abbiamo cominciato degli esperimenti, ci sono già zone della città dove abbiamo dotato gli operatori di particolari zaini-aspirarifiuti, in altre abbiamo messo in campo spazzatrici meccaniche che vanno anche sui marciapiedi».

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