«Un altro pezzo di montagna rischia di cadere»

Rosario Lambiase, geologo del Comune capoluogo: c’è una frattura molto profonda a ridosso dell’ascensore
14 maggio 2009 - pe.car.
Fonte: Il Mattino Salerno

«C’è un altro pezzo di montagna che rischia di cadere, quella a ridosso dell’ascensore: c’è una frattura molto profonda. Occorre intervenire subito e, a mio avviso, l’intervento deve essere eseguito da un geologo strutturale».
Rosario Lambiase, geologo del Comune di Salerno, è uno dei tecnici che si sta occupando della frana al Baia.
Cosa ha provocato la caduta delle rocce l’altro giorno?
«La montagna è fratturata, era prevedibile. Esiste un progetto in Regione fermo da mesi e presentato dal Comune di Salerno per il risanamento di quella parte di costone e anche della falesia che dal viadotto Gatto arriva fino all’ex mercato ittico. Si tratta di un progetto da cinque milioni di euro che ancora non è stato finanziato. Anche quel tratto di montagna rientra in questo progetto».
Vi erano delle reti di contenimento ma non sono bastate....
«Non possono bastare... Anzi, in alcune circostanze le reti di contenimento creano maggiori danni».
Ha detto che c’è un’altra parte di montagna che rischia di crollare. Quali sono i provvedimenti da adottare?
«Secondo me bisogna eseguire degli interventi di tirantatura. Cioè bisogna inchiodare la montagna così da ridurre la frattura fino a venti metri di profondità. Ma questa è la mia idea. I geologi di parte pensano di abbattere quella parte di costone sporgente che è a ridosso dell’ascensore. Per me, in questo modo, si rischia solo di indebolire la montagna».
Quando costa un intervento di tirantatura?
«Parecchio. Parecchio». Se si opta per questa soluzione la stagione balneare potrà prendere il via nel giro di una decina di giorni? «Mah...Non credo».
A Salerno ci sono altre zone a rischio?
«Sì».
Quali?
«Parte de La Carnale. La parte che affaccia verso le piscine. Anche lì la montagna è fratturata e c’è un rischio. Ma la proprietà non è del Comune.».
E di chi, allora?
«Dell’Azienda di soggiorno e turismo».
E la falesia a ridosso del Viadotto?
«Quella è sotto controllo. Comunque abbiamo predisposto una convenzione per affidare ad una società i controlli geologici della montagan ogni sei mesi. Presto avremo anche questo servizio. La prevenzione è l’unica arma».

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