La Regione taglia i fondi, allarme bonifiche

Mancano duecento milioni, è polemica
Differenziata: il Comune accusa Ganapini
13 maggio 2009 - Daniela De Crescenzo
Fonte: Il Mattino

Allarme bonifiche in Regione. il direttore di Coldiretti Campania Vito Amendolara sostiene: «La Regione aveva stanziato 800 milioni di euro per le bonifiche dei territori contaminati, ma sembra che circa il 60% di queste risorse siano “sparite”». Il presidente del consiglio regionale Sandra Lonardo chiede l’intervento di Bassolino. Ma l’assessore all’Ambiente Walter Ganapini replica: «Abbiamo 600 milioni e stiamo lavorando per recuperare gli altri 200, spostati temporaneamente per altre emergenze. Dal primo luglio torneremo ad avere pieni poteri in materia e avvieremo subito le bonifiche». E la Regione finisce anche nel mirino del Comune per la raccolta differenziata. L’amministrazione ha chiesto 15 milioni (inizialmente ne aveva previsti 36: 16 per le attrezzature e 20 per l’impiantistica di supporto), ma la commissione regionale incaricata di distribuire i fondi le ha assegnato solo 8 milioni e 250mila euro. È stato deciso, infatti, di stanziate 15 euro per ogni abitante coinvolto nel porta a porta (550 mila persone), e non per tutta la popolazione che pure dovrebbe differenziare i rifiuti servendosi degli appositi bidoni sistemati in strada. Il taglio, sostengono gli amministratori comunali, mette a rischio gli investimenti previsti dal piano dell’ente. Perciò l’assessore all’Igiene, Paolo Giacomelli scende in campo e sostiene: «Quella della commissione regionale è una decisione incomprensibile, che non tiene conto della complessità urbana e delle peculiarità che presenta il piano approvato dal consiglio comunale, ma che addirittura lo penalizza». Pronta la replica dell’assessore regionale all’Ambiente, Walter Ganapini che polemicamente sostiene: «Il comune di Napoli non è stato penalizzato dalla Regione ma aiutato e stimolato a migliorare il servizio alla città. L’unica penalizzazione, forse, riguarderebbe l’attitudine all’aritmetica dell’amico Giacomelli, peraltro eccellente ricercatore sociale». Il piano presentato del Comune abbraccia tre anni (2008-2011) e prevede una raccolta porta a porta fino a 550.000 abitanti, l’estensione a tutte le utenze domestiche della città (350.000) della raccolta domiciliare della carta; la raccolta giornaliera dell’organico presso tutti gli esercizi commerciali (bar, ristoranti, pizzerie, mense, grandi utenze); la raccolta del vetro e degli imballaggi in plastica presso i negozi e la grande distribuzione; la totale riprogettazione del servizio notturno di raccolta degli imballaggi in cartone presso le utenze commerciali. Obiettivi ambiziosi se si calcola che attualmente la percentuale di differenziata viaggia intorno al 19 per cento. Oggi Napoli è la seconda città italiana per abitanti serviti dalla raccolta porta a porta integrale: nel 2008 sono stati coinvolti circa 100 abitanti, alla fine del 2009 dovrebbero partecipare anche i quartieri di Scampia, San Giovanni e Posillipo arrivando a 200 mila, nell’arco del triennio l’obiettivo, ambizioso, è di 550 mila.

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