Il primo cittadino di Nocera aveva chiesto la pulizia del letto dell’Alveo Comune La replica del Commissario

Jucci: «Sarno pulito, più collaborazione»

Al sindaco Romano: «Subito un sito di stoccaggio»
14 aprile 2009
Fonte: Il Mattino Salerno

Nocera Inferiore. La polemica innescata dal sindaco di Nocera Inferiore, Antonio Romano, dopo l’inizio del dragaggio del Sarno nel territorio di Scafati ad opera del Commissariato straordinario di Governo provoca la reazione del generale Roberto Jucci. In una lunga lettera il commissario straordinario contesta una ad una le perplessità mosse dal primo cittadino di Nocera Inferiore che chiedeva il dragaggio immediato dall’Alveo Comune sul cui letto sono depositati metalli pesanti e scorie pericolosissime. «Il Commissario delegato per l’emergenza del fiume Sarno - scrive Jucci nella lettera - oltre ai fondi per il dragaggio, la bonifica e la sistemazione idraulica del tratto del fiume che va dalla foce a Scafati, dei canali Marna, Bottaro e Fienga, lavori ritenuti prioritari e già realizzati o in corso di realizzazione, aveva disponibili circa otto milioni per il dragaggio, bonifica e sistemazione idraulica degli altri canali e affluenti del Sarno. Presupposto per tali lavori di bonifica è però la disponibilità di un sito di stoccaggio. In data prioritaria, fu individuata un’area a Mercato San Severino per la costruzione di un sito di stoccaggio di cui fu anche redatto il progetto. Questo sito avrebbe permesso di effettuare i lavori sul torrente Solofrana. Alcuni gruppi politici e comitati di cittadini di Mercato San Severino si opposero a tale realizzazione, né altri Comuni confinanti misero a disposizione aree idonee per la costruzione del sito. Il sindaco Antonio Romano può dunque farsi promotore per la ricerca di un sito idoneo in quell’area anche per i lavori sulla Solofrana. In caso di successo sarà certamente assegnata priorità all’esigenza prospettata». Sulla pericolosità dei materiali giacenti Jucci tranquillizza invece Romano anche se lo richiama poi alla collaborazione per l’individuazione di presunti scarichi illegali. «Al riguardo tengo a sottolineare - prosegue la lettera di Jucci - che anche il commissario ha più volte rivolto pressanti e motivate richieste al governo. Desidero però tranquillizzare il sindaco Romano perchè con la ristrutturazione totale dei depuratori di Solofra e Mercato San Severino, con la revisione dei collettori che collegano i due depuratori e ricevono le reti fognarie (che sono state tutte ultimate), nella Solofrana dovrebbe immettersi soltanto acqua depurata e a norma. Questo grazie anche al fatto che nella rete di Solofra, i reflui comuni saranno separati da quelli industriali e dalle acque di pioggia, e nel depuratore di Solofra saranno immessi i soli reflui industriali. Resta solo il problema dei sedimi depositatisi nell’alveo e quello della sistemazione idraulica. Quanto ai sedimi va ricordato che nel tempo il fiume si autodepura. Se ciò non fosse vorrebbe dire che nelle sue acque ci sono immissioni illegali che con sforzo comune devono essere individuate, controllate ed eliminate non solo dal commissario, ma anche dai Comuni e dalle forze dell’ordine che già operano con impegno. A questi sforzi si deve aggiungere un’opera di prevenzione per la tutela dei cittadini». L’ultima stoccata, però, il generale la riserva sulla battuta del sindaco che le opere di bonifica devono cominciare a monte e non a valle: «Preciso - si chiude la lettera di Jucci - che trattandosi di un intervento anche di sistemazione idraulica che comporta un aumento di portata del fiume, bisogna per forza di cose procedere dal basso verso l’alto».

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