Inaugurato il cantiere dell’impianto compostaggio Il sindaco rilancia la sfida a Berlusconi e Bertolaso

«Termovalorizzatore, il Governo ci ringrazi»

De Luca: solo a Salerno sarà possibile farlo in due anni, con i poteri commissari sarò io a garantire lo Stato
7 aprile 2009 - Fulvio Scarlata
Fonte: Il Mattino Salerno

«Bertolaso? Se davvero ha fatto quelle dichiarazioni non lo capisco. Con lui e Letta i rapporti sono cordiali. E nel realizzare il termovalorizzatore lo Stato sono io, perché sono il commissario». Vincenzo De Luca inaugura il cantiere dell’impianto di compostaggio. Opera da 25 milioni, all’avanguardia anche per l’assessore Verde Gerardo Calabrese, pronta in un anno. «È al servizio della provincia e della Campania - dice il sindaco - Non so in quale città d’Italia, in questi tempi di crisi, ci sono investimenti simili». L’impianto di compostaggio viene inaugurato in un’area industriale improvvisamente ripulita da rifiuti ed erbacce, in via De Luca, a fianco all’area del depuratore. «Anche la gara d’appalto è stata innovativa - spiega De Luca - non è stata scelta l’offerta di massimo ribasso ma quella economicamente più vantaggiosa, con la tecnologia migliore e che dimezza i tempi di realizzazione, un anno invece di 600 giorni: non ci saranno cattivi odori, e il tetto coperto con pannelli fotovoltaici rientra in quel progetto di polo energetico che Salerno sta perseguendo. Il compostaggio è un elemento fondamentale nel ciclo dei rifiuti, oggi la parte umida dei rifiuti va in Sicilia, a Padova, Chieti al costo di 160-200 euro a tonnellata. Una volta che entrerà in funzione si può pensare di ridurre la Tarsu». L’impianto è costruito per trattare 30mila tonnellate di rifiuti umidi l’anno, ma è già in programma un ampliamento a 40mila tonnellate. Molto di più della produzione della città, stimata intorno alle 22mila tonnellate. «Siamo al servizio della provincia e della Campania - continua il sindaco - In caso di emergenza potremo anche aiutare Napoli. All’impresa diciamo: lavorate bene, perché questo è un impianto delicato, se tutto è fatto a dovere non ci sono odori, altrimenti c’è inquinamento. E noi, Comune, pagheremo puntualmente, senza contenziosi». Al centro dell’attenzione c’è però anche il termovalorizzatore, con le parole di Guido Bertolaso che nei giorni scorsi ha detto che «ad Acerra lo Stato è intervenuto, la gara d’appalto si è fatta, l’impianto funziona. A Salerno invece alla gara d’appalto fatta dall’attuale commissario si è presentata una sola ditta che non ha mai visto un termovalorizzatore. Ora bisognerà rifare tutto, l’impianto non potrà essere costruito prima di quattro anni». «Quattro anni sono i tempi dell’Italia, qui siamo a Salerno, ci vorranno due anni - la replica determinata ma non nervosa di Vincenzo De Luca - E Bertolaso deve sapere che siamo noi a fare un piacere al Governo e non il contrario. Vogliono fare da soli il termovalorizzatore? Vengano. Inoltre non capisco: qui lo Stato sono io, perché sono il commissario». Il sindaco ritiene l’intera questione una «chiacchiera giornalistica locale». Affronta seriamente e con precisione la questione, ma senza alterare i toni o la voce. Spiega che l’incontro pochi giorni fa a Roma con Gianni Letta e lo stesso Bertolaso era stato cordiale e produttivo. «Aspettiamo il parere dell’Avvocatura dello Stato per andare avanti - continua - ma con serenità e tranquillità. Non cambia la strategia del Governo, resto commissario, resta la collaborazione. Se vere, non capisco le dichiarazioni di Bertolaso. Anche entrando nel merito: la gara d’appalto è stata pubblicata proprio nel momento peggiore della crisi, logico che le grandi imprese internazionali non si siano presentate nel mezzo del ciclone finanziario. È una gara praticamente identica a quella di Torino, con le stesse richieste tecnologiche ed economiche, dunque dov’è il problema?».

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