Sul tavolo il risanamento economico della società Lunedì nuova seduta

Ex Recam, Lonardo striglia Ganapini e Gabriele

Lettera di richiamo dopo la rivolta degli operai in strada «La vostra assenza dall’aula ha impedito ogni decisione»
4 aprile 2009 - ger.aus.
Fonte: Il Mattino

Sandra Lonardo richiama all’ordine Bassolino e i suoi assessori. Dopo la fumata nera in consiglio regionale sulla manovra per ripianare i debiti della ex Recam (oggi Astir), il presidente dell’assemblea campana scrive al governatore e agli assessori competenti, Walter Ganapini (Ambiente) e Corrado Gabriele (Lavoro), e li invita a partecipare ai lavori in aula: «Devo rinnovare, a nome del Consiglio - si legge nella missiva - la richiesta di una vostra personale presenza al dibattito, in programma lunedì alle 14, su questo importante e delicato provvedimento». Quindi l’affondo: «Durante l’ultima seduta la giunta è stata, infatti, rappresentata formalmente soltanto da assessori non preposti al settore - tuona la Lonardo - e, per di più, in alcune fasi del dibattito non è stata rappresentata affatto tanto che la seduta è stata chiusa, alle 18,30, anche per la mancata presenza di qualsiasi rappresentante della giunta». Al tempo stesso lady Mastella considera opportuno che alla prossima riunione «assistano presidente e amministratore delegato della Astir al fine di poter fornire in qualsiasi momento, ove richiesti, chiarimenti ai capigruppo o alla commissione consiliare competente». «Va da sé - conclude la lettera - che questa fattiva partecipazione della giunta al dibattito in Consiglio, e la collaborazione informativa dei vertici della Astir, sono determinanti per la positiva e utile conclusione delle attività consiliari sul tema». L’appuntamento è dunque fissato per dopodomani: si comincia alle 14 e si proseguirà a oltranza, fino all’approvazione della norma con cui si stanziano 17 milioni per ripianare i debiti della società ambientale interamente controllata dalla Regione. Ciò in virtù di un accordo raggiunto tra i consiglieri e i dipendenti della ex Recam, preoccupati per il loro futuro. Proprio i lavoratori sono stati protagonisti, giovedì pomeriggio, di una rivolta inscenata al Centro Direzionale, davanti al palazzo che ospita l’assemblea campana. Una volta appresa la notizia della mancata approvazione del provvedimento, hanno lanciato sassi e impugnato spranghe di ferro tentando di entrare nell’edificio. Ma sono stati fermati dalla polizia che ora indaga per identificare i facinorosi e che lunedì è chiamata a vigilare per evitare che i disordini si ripetano. Prosegue, intanto, il dibattito politico sulla contestata norma anti-deficit (secondo il consigliere del Pd Felice Iossa alla Recam sarebbero state effettuate «numerose assunzioni senza concorso»): il capo dell’opposizione Franco D’Ercole ha fatto sapere che «il centrodestra voterà no perché la soluzione appare poco convincente, però sarà in aula per garantire il numero legale». Non mancano le accuse a Bassolino, Ganapini e Gabriele: «Dov’erano mentre era in corso il dibattito? Evidentemente le sorti dei lavoratori stanno più a cuore a noi che non al centrosinistra - dicono D’Ercole e il capogruppo di Fi Paolo Romano - Ma non possiamo, per questo, prestarci al gioco della giunta e di una maggioranza spaccata».

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