Scendono in campo i legali dell’azienda sotto inchiesta Polemica sulla presenza del procuratore ad Acerra

«Troppe liti in Procura, via il processo»

Caso rifiuti, scontro tra i pm e Lepore. Gli avvocati dell’Impregilo: pronti a ricorrere alla Cirami
1 aprile 2009 - Giuseppe Crimaldi
Fonte: Il Mattino

Una vigilia carica di attese e tensioni scandisce il conto alla rovescia che porta all’ora x, quella che segna l’inizio dell’assemblea dei pubblici ministeri di Napoli, autoconvocatisi per discutere di quanto è accaduto giovedì scorso ad Acerra in occasione dell’inaugurazione del termovalorizzatore. Ieri - con una mossa a sorpresa - è scesa in campo anche Impregilo. L’azienda che ha completato i lavori di costruzione dell’inceneritore alle porte di Napoli, i cui vertici sono stati rinviati a giudizio e si trovano attualmente imputati nel processo sull’emergenza rifiuti in Campania, ha rotto il silenzio: affidando al proprio legale, l’avvocato Alfonso Stile, il compito di sottolineare come il clima che si stia venendo a creare negli ambienti giudiziari napoletani non giovi alla serenità di giudizio. Di più: Stile non ha escluso che Impregilo possa decidere di far ricorso alla legge Cirami - quella sulla legittima suspicione - nel caso in cui il clima di polemiche interne alla magistratura possa crescere nelle prossime ore. Ricapitoliamo. Due giorni fa i pm dell’ufficio diretto da Giovandomenico Lepore hanno deciso di convocare un’assemblea. Due, in sostanza, i punti da discutere: le affermazioni fatte dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi («Gli uomini di Impregilo sono veri eroi che hanno tenuto duro anche se qualcuno ha cercato di ostacolarli», con esplicito riferimento alle inchieste giudiziarie); e la presenza dello stesso procuratore alla manifestazione, durante la quale Lepore ha stretto la mano a Massimo Ponzellini, attuale presidente (non indagato né coinvolto nel processo sui rifiuti) di Impregilo. Due circostanze tutte da approfondire e valutare, secondo i pm napoletani. L’appuntamento è fissato per le 16,00 di oggi nel nuovo Palazzo di Giustizia, nella sede dell’Associazione magistrati. Ci sarà anche Lepore. Che parlerà per primo e poi lascerà l’assemblea dei pm. «Sarò all’assemblea - dice il procuratore - spiegherò le mie ragioni, poi andrò via per lasciare i sostituti liberi di discutere. Ribadisco di avere agito sempre nell’interesse dell’ufficio che dirigo». Ieri, dopo la conferenza stampa dell’avvocato di Impregilo, nel dibattito è intervenuto anche Tullio Morello, tirato in causa per alcune dichiarazioni rese a margine del consiglio giudiziario. «Devo ribadire che nelle mie dichiarazioni successive a quelle del presidente del Consiglio del giorno dell’inaugurazione del termovalorizzatore mi limitai a venire in difesa della magistratura napoletana, che rappresento, ingiustamente accusata di avere rallentato la costruzione del termovalorizzatore e ponendola in contrasto con gli imputati che venivano definiti eroi. Tutto il resto - ha aggiunto Morello - è solo polemica che non mi può interessare poiché fatta dal difensore degli imputati di quel processo. Quanto all’osservazione fatta relativamente alla desegretazione dei verbali del consiglio giudiziario devo replicare che essa non riguardava il merito di un procedimento in corso, ma solo l’applicazione di regole formali dell’ordinamento giudiziario».

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