Sarà gestita dall’Asìa in consorzio con l’A2A e riceverà in gran parte l’immondizia di Napoli

Via al cantiere, apre la discarica di Terzigno

Ok ai lavori per la messa in sicurezza: sarà il sesto sito in Campania per lo smaltimento. A giugno gli sversamenti
30 marzo 2009 - Daniela De Crescenzo
Fonte: Il Mattino

Via ai lavori per la discarica di Terzigno. E, condizioni atmosferiche permettendo, da giugno sarà possibile depositare i primi sacchetti. Nel sito sarà sversata soprattutto la spazzatura di Napoli: in questo modo i camion dell’Asia non saranno più costretti ad arrivare fino a Sant’Arcangelo Trimonte nel beneventano e i costi dello smaltimento si abbasseranno. La discarica sarà gestita dalla partecipata del comune di Napoli che ha ottenuto l’appalto con l’affidamento diretto. L’azienda ha formato un consorzio a responsabilità divisa con la Ecodeco, controllata della A2A la quale ha realizzato il progetto e provvederà alla costruzione della discarica. L’Asia, invece, la gestirà per tre anni. Attualmente Napoli produce circa 1200 tonnellate di spazzatura, 200, provenienti della zona Nord, vanno a Chiaiano, tutte le altre a Sant’Arcangelo. Gli ex impianti di Cdr, attuali stir, lavorano, invece, l’immondizia della provincia che potrà poi essere bruciata ad Acerra. Nella discarica di Terzigno ci saranno due vasche: la prima potrà raccogliere 700 mila tonnellate di rifiuti, la seconda sarà più capiente. Più che sufficienti per evitare il trasferimento dei sacchetti in altre province fino all’avvio del termovalorizzatore di Napoli est. I lavori sono stati affidati dalla struttura del sottosegretario con procedura diretta. In un primo momento lo staff di Bertolaso aveva preferito la gara di evidenza pubblica, ma nessuna delle ditte partecipanti aveva, a giudizio dei tecnici, i «requisiti morali» richiesti. In sostanza si temeva una possibile infiltrazione camorristica in un sito che, non bisogna dimenticarlo, era stato oggetto di un carteggio tra Gianni De Gennaro e la procura. L’allora commissario per i rifiuti aveva segnalato che l’impresa proprietaria delle cave era, secondo la prefettura di Napoli, a rischio clan. E dopo aver requisito l’area, viste le offerte sul tavolo, lo staff di Bertolaso ha temuto che anche la realizzazione e la gestione della discarica potessero rappresentare un boccone ghiotto per imprese poco trasparenti e ha preferito affidare tutto a società con capitale pubblico. In attesa dell’inaugurazione del sito di Terzigno, dunque, l’Asia continuerà a portare i rifiuti a Sant’Arcangelo Trimonte. Non ha, infatti, accesso ai cosiddetti stir che lavorano la spazzatura da bruciare ad Acerra dove comunque fino all’avvio delle tre linee continuerà ad arrivare solo una modesta quantità di immondizia tritovagliata. Oggi il termovalorizzatore dovrebbe riprendere a funzionare dopo essere stato fermato sabato e domenica per controlli. Secondo la struttura del sottosegretario si è lavorato soprattutto alla taratura dei parametri per la sicurezza ambientale. In questa prima fase di avviamento, della durata di 60 giorni, sono previsti «dei veri e propri tagliandi tecnici», dicono i tecnici. Un secondo stop programmato è previsto per domenica e lunedì prossimi.

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