Il nuovo rapporto nazionale dell’associazione ecologista segnala il capoluogo come modello di eccellenza

Differenziata, Legambiente promuove Salerno

La raccolta nei quartieri con il servizio porta a porta: «80%, una luce fra le ombre dei rifiuti»
4 marzo 2009 - Alfonso Schiavino
Fonte: Il Mattino Salerno

La differenziata salernitana va (e fa) bene. Va bene perché raggiunge il 45% su base comunale e il 70-80%, secondo stime correnti, nei quartieri col servizio ”porta a porta”. Fa bene perché la città acquista un riconoscimento nazionale: Legambiente considera il risultato ottenuto come una luce, fra le ombre che ancora oscurano la gestione dei rifiuti nel Mezzogiorno. La ”medaglietta” è arrivata ieri, a Roma, durante la presentazione del rapporto ”Ambiente Italia”. Il documento dedica uno spazio significativo al problema dei rifiuti, assunto come «metafora delle politiche ambientali». L’emergenza resiste, specie per «il clamoroso ritardo impiantistico» del Sud: qui le discariche (il 47% del totale nazionale) accolgono il 54% dei rifiuti (con il record del 94% in Sicilia). Ma esistono le luci: per esempio, 1.081 comuni (118 campani) hanno raggiunto il 40% di raccolta differenziata nel 2007. In quell’anno, Salerno era ancora a livelli modesti. Legambiente, però, ha voluto aprire una ”finestra” sulle buone pratiche più recenti, così segnala la nostra città per la raccolta spinta, avviata nel luglio 2008. Come mai? «È una delle eccellenze - spiega Michele Buonomo, presidente regionale dell’associazione - che si possono già apprezzare. Il dato, inoltre, serve per sconfiggere l’opinione diffusa anni fa, anche a Salerno, che la raccolta differenziata non si potesse fare nelle città e nel Mezzogiorno. Ora, insieme alla quantità, si può migliorare la qualità». In che modo? «Servirebbe qualche altra isola ecologica, poi bisognerà affinare il modello organizzativo e fare qualche sforzo ulteriore per garantire più passaggi di raccolta. Comunque, se mantiene il ritmo attuale, già quest’anno la città si collocherà fra i primi capoluoghi d’Italia». Il notevole risultato (80%) accreditato da Legambiente è una stima. Infatti l’assessore comunale Gerardo Calabrese propone una forbice: 70-80%. In ogni caso la quota appare rilevante. E il Comune ovviamente apprezza gli apprezzamenti. «Il piano - dice Calabrese - è un work in progress. Il servizio si basa su due architravi, la densità demografica e la tipologia immobiliare, poi diamo risposte puntuali. Per esempio, nel centro storico e nelle frazioni collinari la modalità di conferimento e raccolta sarà modificata. Insomma, è come ”pianificar facendo”. Abbiamo incontrato gli amministratori di condominio, i titolari delle aziende in zona industriale, le associazioni di categoria. E dobbiamo continuare a ringraziare i cittadini per la loro serietà». Veramente, i primi mesi del servizio hanno suscitato anche mugugni. Uno fra gli altri: lo spettacolo indecoroso delle buste ammucchiate (lecitamente) sui marciapiedi il martedì (carta) e il mercoledì (multimateriale). Cumuli in bella vista. «Una volta assestato il piano potremo individuare aree destinate», propone Calabrese.

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