Durante la scorsa notte i primi interventi in città La svolta dopo un vertice con il prefetto Monaco

Raccolta straordinaria, paga il Comune

La struttura del sottosegretario Bertolaso invia uomini e mezzi, i costi addebitati a Palazzo Castropignano
21 febbraio 2009 - Lorenzo Calò
Fonte: Il Mattino Caserta

La svolta è giunta ieri mattina nel corso di un vertice in prefettura, coordinato dal prefetto Ezio Monaco e dal vicario Franco Provolo e in seguito a una fitta rete di contatti con Palazzo Salerno, sede in piazza del Plebiscito, a Napoli, della struttura del sottosegretario all’emergenza rifiuti Guido Bertolaso. Alla fine si è deciso di dare una mano alla città di Caserta e al sindaco Petteruti. E così il generale Franco Giannini, vicario di Bertolaso, ha messo in moto la macchina organizzativa che nelle prossime 36-48 ore dovrebbe liberare la città dai cumuli di immondizia rimasti in strada. Non ci saranno i militari, ci saranno invece uomini e mezzi della Igica spa, impresa di Caivano (che collabora già dallo scorso dicembre con la struttura del sottosegretario). È quanto prevede una informativa stilata dallo stesso Giannini: «Con riferimento alla situazione di grave criticità venutasi a creare nella città di Caserta - si legge nel documento - a seguito dell’interruzione del servizio di raccolta dei rifiuti urbani e al fine di far fronte alla relativa crisi emergenziale, in funzione della salvaguardia dell’ambiente e della tutela della salute pubblica, si dispone che la Igica spa provveda a garantire con ogni urgenza il servizio di raccolta dei rifiuti sul territorio cittadino». Ieri sera poi, durante i lavori del Consiglio comunale, la disponibilità annunciata dai 175 dipendenti della Saba, di interrompere temporaneamente l’agitazione e di collaborare per la rimozione dei rifiuti. Ma l’intervento della struttura commissariale non sarà indolore per le casse comunali. Nella nota di Giannini si precisa che «l’attività sarà assicurata mediante esecuzione in danno con imputazione dei costi a valere sulle risorse dell’amministrazione che, allo scopo di consentire la liquidazione dell’attività svolta dalla società Igica, provvederà a rilasciare relativa dichiarazione di buona esecuzione». Dal punto di vista tecnico, la missione operativa, coordinata dal brigadiere generale Sandro Mariantoni, prevede l’utilizzo di una decina di mezzi dopo una serie di sopralluoghi effettuati nella giornata di ieri. Nella notte i primi interventi nelle zone più critiche della città. Gli stessi collaboratori di Bertolaso si sono impegnati a inviare lunedì una delegazione della struttura del sottosegretario per esaminare dal punto di vista amministrativo e legale gli sviluppi della vicenda. Sviluppi che potrebbero anche passare attraverso l’anticipo, da parte del Comune, di parte degli emolumenti richiesti dai dipendenti della Saba. La vertenza ha avuto origine dopo che la società, raggiunta da interdittiva antimafia, non ha pagato gli stipendi ai lavoratori che a loro volta hanno sospeso la raccolta.

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