Rimozione, porta a porta e le isole ecologiche sul filo dell’emergenza Bocche cucite in Comune

Rifiuti, la raccolta procede a singhiozzo

Maddaloni si rivedono le scene dei giorni peggiori
9 gennaio 2009 - Giuseppe Miretto
Fonte: Il Mattino Caserta

Non è bastato l'intervento dell'Esercito. Non è stato sufficiente il ricorso straordinario agli uomini e ai mezzi dell'Asia per la pulire le strade e tornare alla piena normalità. Adesso ci vorrà un miracolo per rimettere in sesto il sistema di raccolta, smaltimento e differenziazione dei rifiuti. Eppure sono stati risolti temporaneamente i problemi finanziari con il gestore Iacta-Jacorossi: additati ufficialmente come causa unica dei disservizi e causa prima dello sciopero ad oltranza degli operatori ecologici che mise in ginocchio Maddaloni nel mese di novembre. Invece, si ricomincia. Passata l'emergenza, resta in piedi inspiegabilmente un servizio di raccolta erogato a singhiozzo: rimozione parziale dei rifiuti (in centro e nelle periferie), funzionamento parziale della raccolta porta a porta (sospesa di fatto in alcune zone del centro storico), attivazione della differenziata a macchia di leopardo sul territorio e allestimento, sempre parziale, delle isole ecologiche. Rifiuti in strada e bocche cucita in Comune, dove si lavora per trovare una via d'uscita dallo stallo organizzativo. Così, in attesa della rifondazione organizzativa, tornano le scene dei giorni peggiori. Domenica, torna il Pinocchio-Day, una manifestazione pubblica (organizzata dalla rete dei comitati civici) per «denunciare carenze, disservizi e la mancanza di trasparenza nella gestione dei rifiuti». Il primo Pinocchio-Day è stato celebrato lo scorso maggio, con un corteo pubblico, contro le «bugie sulla bonifica, promessa e mai decollata, della discarica dell'ex-Foro Boario» diffuse dal sindaco Farina. «La seconda edizione - annucia Antonio Cuomo, presidente del comitato per la vivibilità - vuole smascherare le false promesse, dispensate a piene mani dall'Unione dei Comuni "Calatia", sul rilancio imminente del servizio di raccolta della spazzatura che oggi continua ad essere erogato a singhiozzo e in modo offensivo per tutti i cittadini». Si comincia con un volantinaggio serrato nelle principali strade cittadine e con un presidio polemico di tutte le isole ecologiche, promesse e mai decollate. «Troppe le carenze - conclude Cuomo - anche perché è caduto anche l'alibi dell'emergenza finanziaria: da novembre, l'Unione ha ripreso a corrispondere con regolarità i pagamenti verso la Jacta». Si torna in piazza. Tra l'altro preoccupa la quota di differenziazione sul territorio. È quasi certo, che entro il 31 dicembre non è stata superata la soglia minima del 25 per cento di raccolta differenziata, necessaria per evitare la maggiorazione del 25 per cento della Tarsu per lo smaltimento dei rifiuti indifferenziati in discarica, penalizzazione inflitta dal piano regionale ai comuni non virtuosi. È certo invece che i vertici dell'Unione dei Comuni Calatia (nella persona del vice-presidente Gennaro Cioffi) hanno avviato un «piano di potenziamento dei punti di recapito dei rifiuti». Attivate due nuove isole ecologiche in via Libertà e in Starzalunga. Pochino rispetto al piano iniziale che prevedeva ben sei punti o «isole ecologiche di quartiere» presidiate. E la questione della vigilanza, che non c'è, è l'altra nota dolentissima dei disservizi. Così come la mancata estensione del servizio raccolta porta a porta a tutto il centro storico.

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