La dinamica degli agguati fa pensare a una strategia per alimentare la tensione dopo il corteo anti-discarica

Chiaiano alta tensione. Caccia alla banda dei bus

La Digos sta verificando collegamenti con gli altri episodi. Rilievi della scientifica sui mezzi danneggiati
20 settembre 2008 - Giuseppe Crimaldi
Fonte: Il Mattino

Un nuovo capitolo va ad arricchire il già voluminoso faldone d’indagine sui «disordini di Chiaiano», gli episodi che in questi ultimi mesi hanno contrassegnato la protesta violenta di piazza contro l’apertura della discarica dell’ex poligono di tiro. Due sere fa l’ultimo, inquietante caso: con un raid messo a segno da un manipolo di giovani teppisti che ha dato l’assalto a sette autobus dell’Anm - l’Azienda napoletana mobilità - e culminato in un pericolosissimo tiro al bersaglio con pietre e proiettili esplosi da pistole ad aria. Su quest’ultimo brutto episodio indaga la polizia. Ieri pomeriggio gli uomini della polizia scientifica (diretta dal vicequestore Fabiola Mancone) hanno effettuato un sopralluogo all’interno del deposito degli automezzi Anm per verificare i mezzi danneggiati, traendone magari elementi utili a completamento dell’indagine. Confermata, al momento, anche la dinamica che ha preceduto gli assalti, avvenuti a Scampia. I raid hanno avuto - come confermano anche i vertici dell’Azienda napoletana mobilità - una durata di circa due ore, concentrandosi in via fratelli Cervi, a Scampia. Protagonisti, alcuni giovinastri a bordo di motociclette che li attendevano nei pressi delle fermate. Il primo autobus è stato bloccato verso le 19. Il gruppo di violenti, staccatosi dal corteo dei manifestanti anti-discarica, era abbastanza folto e ha costretto l’autista del primo autobus che seguiva la corsa da Secondigliano a Chiaiano a bloccare la sua corsa. Primi colpi alle fiancate con pietre e candele di auto. Poi urla e insulti. I bus presi di mira sono quelli delle linee 174 e 172. Gli assalti sono proseguiti con il passar del tempo, anche dopo che uno degli autisti aveva azionato l’allarme che collega ogni mezzo pubblico con le forze dell’ordine. Al termine dei raid si conteranno complessivamente sette autobus danneggiati, senza contare il panico che i teppisti hanno creato nel personale viaggiante e nei passeggeri. Tutto ancora da dimostrare, al momento, il collegamento tra i manifestanti anti-discarica che erano tornati in piazza due giorni fa e il gruppetto di balordi assalitori. Le indagini, cui naturalmente partecipa anche la Digos diretta dal vicequestore Vittorio Sbordone, non escludono al momento alcuna pista. Insomma, nulla ancora di definitivo soprattutto in relazione ai presunti collegamenti tra gli autori di quest’ultima incursione violenta e quelli della «banda della bandana», il temibile commando già entrato in azione altre volte nell’area a nord di Napoli. Sono quelli che lanciano molotov, incendiano auto in sosta, assaltano e distruggono mezzi pubblici. Se questa temibile ipotesi dovesse trovare conferme, significherebbe che la fragile tregua imposta a Chiaiano è già saltata.

 

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