Discarica di veleni a Posillipo due denunce, residenti in rivolta

Il proprietario dei suoli: un equivoco, facevamo pulizia
11 settembre 2008 - Antonio Supino
Fonte: Il Mattino

Il cancello del terreno agricolo di via del Marzano è chiuso a tripla mandata. L'area è sottoposta a sequestro dopo il rogo di rifiuti dei giorni scorsi. Due persone sono state denunciate per gestione e trattamento illecito di vari tipi di rifiuti, tra i quali sarebbero state ritrovate anche tracce di eternit. Tutto è cominciato venerdì, quando da quella terra ha cominciato ad uscire fumo e un insopportabile odore di plastica bruciata. «Il tanfo prendeva alla gola- commenta Titta, che abita a pochi metri dalla campagna - sabato e domenica è stato ancora peggio, non si riusciva a respirare. Dal terrazzo non siamo riusciti a capire che cosa stessero incendiando, perché il focolaio era coperto dalle baracche, ma l'odore era inequivocabile». Un odore acre, simile a quello di copertoni bruciati, sostengono i residenti: «Probabilmente volevano ripulire la terra ma anziché rivolgersi agli enti competenti hanno preferito bruciare tutto il materiale». Assunta e Concetta, due sorelle ottantenni, vivono in comodato d'uso in una piccola casa che sorge proprio sulla terra «incriminata». «Da alcuni mesi hanno recintato tutto intorno alla nostra casa- racconta Assunta- perchè il proprietario del terreno, la Srl Agricola Villanova, ci ha dato lo sfratto e nel 2010 dovremo lasciare anche l'appartamento. Ultimamente avevamo notato parecchio movimento su quel campo, ma quando abbiamo chiesto spiegazioni, gli operai della ditta incaricata di pulire ci ha risposto di farci gli affari nostri». Respinge al mittente tutte le accuse, invece, l'amministratore unico della Società Agricola Villanova, dottor Carmine Petrone: «È stato soltanto un gigantesco equivoco. Avevamo incaricato una ditta di dare una sistemata alla campagna. Stavano bruciando delle sterpaglie ed uno degli operai ci ha buttato sopra del materiale di plastica. Questo è tutto. Era nostra intenzione ripulire il terreno per trasformarlo in un giardino, altro che discarica abusiva». Per stabilire con certezza quali materiali siano stati dati alle fiamme, si attendono ora i rilievi dell'Arpac, il cui intervento è stato sollecitato a gran voce dai residenti di via del Marzano. Tra questi, l'avvocato Anna Di Maro che denuncia: “Alcune persone hanno accusato in questi giorni nausee e conati di vomito. Abbiamo chiesto un intervento immediato dell' Arpac. I carabinieri che sono intervenuti sul posto ci avevano garantito di averli contattati, ma qui non si è presentato nessuno. All' Arpac dicono di non sapere niente della vicenda. Presenterò un esposto alla Procura, ai carabinieri e all’Asl. Se necessario, siamo disposti anche a costituirci parte civile. Vogliamo sapere che cosa abbiamo respirato in quei tre giorni e soprattutto vogliamo che l'intera area venga adesso sottoposta a bonifica ambientale».

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