Dall’8 settembre allargata la differenziata porta a porta Coinvolte trentamila persone tra Bagnoli e Ponticelli

L'appello di Asìa: napoletani ora aiutateci

L'allarme: incremento di rifiuti con i rientri dalle vacanze. Il manager Fortini "raddoppieremo i turni"
25 agosto 2008 - Salvo Sapio
Fonte: Il Mattino
«Non abbassare la guardia». La frase ritorna più volte nel discorso di Daniele Fortini, il manager dell’Asìa che tira le somme di un’estate tranquilla (ma non troppo) sul fronte rifiuti e spiega le strategie per i prossimi mesi.
«Fino a quando non apriranno i termovalorizzatori siamo sempre a rischio emergenza, per questo chiediamo ai napoletani di collaborare ancora più di quanto non abbiamo fatto sino ad ora. Ci sono segnali incoraggianti, abbiamo raggiunto dei risultati ma non dobbiamo mollare proprio adesso. Il livello d’attenzione sul problema rifiuti deve restare alto». Centrale il senso di responsabilità che i napoletani devono dimostrare. «Il pericolo è che, di fronte alle strade liberate dai rifiuti, i cittadini si rilassino e si registrino tanti piccoli comportamenti scorretti che possono vanificare tanti sforzi. Lo stato d’allarme non è passato. Le discariche da sole non garantiscono la tranquillità, fino a quando non ci sarà il completamento del mix termovalorizzatore-differenziata. Manca ancora qualche mese per aprire il primo impianto industriale, non è il momento di mollare». Due le linee guida della strategia dell’Asìa. In primo luogo il potenziamento della differenziata, quindi il controllo del territorio da effettuare in maniera capillare. Attualmente nel progetto di raccolta differenziata porta a porta sono coinvolti circa ventimila napoletani, quelli raccolti nel quartiere dei Colli Aminei da dove è partita la prima fase di questo progetto. «Da settembre - spiega Fortini - probabilmente intorno all’otto, ci sarà un secondo step della differenziata porta a porta. Saranno coinvolti i quartieri di Chiaiano, Ponticelli e Bagnoli. Circa trentamila persone che si aggiungeranno ai cittadini dei Colli Aminei. Cinquantamila persone sono l’equivalente di un capoluogo di provincia, una sfida importante che contiamo di vincere». Il traguardo è fissato dai numeri: «Nelle zone dove ci sarà la raccolta porta a porta contiamo di raggiungere il 60% di differenziata, l’obiettivo è il 20% a livello cittadino. Una media da centrale entro fine anno. Con questi numeri si potrà parlare di normalità. Basti pensare che Genova e Venezia hanno un quinto di raccolta differenziata, se Napoli si attesterà su questa quota sarà un bel risultato». I dati di agosto non vengono considerati significativi (la città è mezza vuota) si riparte dalle criticità di giugno. Asìa ha in programma di potenziare la raccolta in tutta la città, la strategia prevede maggiori frequenza di raccolta e controllo attento di tutto il territorio. Si riparte anche dalle sanzioni, multe da 50 a 1200 euro per chi abbandona in maniera scorretta i rifiuti. Un fronte che vede contrapposti il Comune e l’Ascom che contesta le multe. Ma i rilievi all’Asìa arrivano anche dalla politica. Il gruppo comunale dei Comunisti Italiani denunciano lo stato d’abbandono delle aree verdi di Scampia. «È vergognoso il livello di degrado che si può registrare - spiegano i consiglieri Gaetano Sannino e Antonio Fellico - Numerose in questi anni sono state le sollecitazioni alle autorità preposte, ma sono state completamente eluse. Rinnoviamo, un’ulteriore e veemente sollecitazione, al sindaco, all’assessore e ad una amministrazione municipale purtroppo taciturna e inconcludente». «Adesso l’Asia riduca i costi - incalza quindi Pietro Diodato, consigliere regionale di An - Negli ultimi tre anni l’Asia ha dichiarato maggiori costi per la gestione del servizio, pari a circa 85 milioni di euro. Ciò a causa della emergenza rifiuti che avrebbe assorbito ingenti risorse per fare fronte alla eccezionalità della raccolta e dello smaltimento della spazzatura. Ci risulta invece che queste somme siano servite per finalità di natura clientelare, come l’affidamento di commesse esterne per lavoro interinale, locazione di mezzi meccanici per la rimozione dei rifiuti, acquisto campane e cassonetti, che ad oggi non sembrerebbero ancora revocate dall’Asia».
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