«Casale senza rifiuti altrimenti mi dimetto»

L’aut aut del sindaco Cristiano
5 agosto 2008 - Tina Cioffo
Fonte: Il Mattino

«Se nelle prossime ore non mi danno la possibilità di ripulire il mio paese dai rifiuti, sono pronto a consegnare le mie dimissioni». Il tono del sindaco di Casal di Principe, Cipriano Cristiano, è perentorio e l'intenzione, a suo dire, potrebbe concretizzarsi già da oggi pomeriggio. Il banco di prova sarà dato dalla riunione convocata negli uffici della prefettura di Caserta con i responsabili dei consorzi che ancora gestiscono la raccolta dell'immondizia. Nel casalese la competenza è del consorzio Geoeco, in evidenti straordinarie difficoltà. A mancare sono uomini e mezzi. Il personale risulta dimezzato da ferie e malattie. «In organico - spiega Cristiano - abbiamo solo nove persone di cui tre autisti di tre automezzi che arrivano a raccogliere solo venti tonnellate, lasciandone, ogni giorno, almeno altre quindici ad accumularsi». Al momento nonostante i tre ultimi interventi dei militari, nell'arco di dieci giorni, a Casal di Principe si sarebbero ammassati circa 60 tonnellate di rifiuti e la questione, con il montare della protesta cittadina e con l'incidenza delle temperature tropicali che potrebbero provocare una vera e propria emergenza ambientale, si aggrava di ora in ora. Un problema che non è possibile liquidare solo con la mancanza dei siti per lo smaltimento. «Per non arrivare a questo punto - dice Cristiano - abbiamo fatto di tutto, da una determina di cinque mila euro per far acquistare il diesel nei camion alla programmata assunzione di almeno altri quattro operatori ecologici, ma le risposte che ci arrivano sono per metà negative e per l'altra metà di temporeggiamento. Un'incauta esitazione che ci fa venire non pochi dubbi sul reale proposito di aiutare il Comune di Casal di Principe nella lotta per la legalità». «Risulta infatti - conclude il sindaco - alquanto difficile sperare di essere credibili per progetti di sviluppo economico produttivo per l'intera popolazione, quando non riusciamo neppure a risolvere il più elementare dei problemi come l'igiene urbana». Il riferimento alla recente visita del ministro Roberto Maroni pronto a promettere maggiore attenzione da parte del governo risulta innegabile.

 

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