I sindaci irpini sperano nel summit a Napoli di convincere Berlusconi a fare marcia indietro

Il governo: «Sì alla discarica ad Andretta»

Il ministro Vito, rispondendo a un’interrogazione di Iannaccone, conferma la scelta del sito di Pero Spaccone


31 luglio 2008 - Michele de Leo
Fonte: Il Mattino Avellino

Da Roma a Napoli, il destino del Formicoso si gioca su tavoli diversi. Ieri, il ministro Elio Vito, rispondendo a un'interrogazione dell'onorevole Arturo Iannaccone, ha confermato che la discarica di "Pero Spaccone" è nei piani del Governo. Dalla struttura commissariale, intanto, è arrivata una nuova convocazione per gli amministratori della zona che sabato prossimo saranno ricevuti da Giannini. L'attenzione è, dunque, tutta rivolta verso il Formicoso, dove è in progetto la realizzazione della terza discarica irpina a supporto dell'intera regione. Un'ipotesi considerata, da più parti, come un attacco alla provincia di Avellino, che si ritrova a dover pagare il conto più salato di un'emergenza che ha colpito soprattutto altre zone della regione. Proprio in questa direzione è andata l'interpellanza dell'onorevole Iannaccone che ha sottolineato come «la provincia più piccola, che produce solo il 5% dei rifiuti campani, e più virtuosa, con una media del 42% di raccolta differenziata, con una discarica, Pustarza di Savignano, ancora in fase di realizzazione, si ritrova a dover fronteggiare l'ipotesi di un nuovo sversatoio». In risposta, il Ministro per i rapporti con il Parlamento, Vito, ha fatto intendere la volontà del Governo di andare avanti, trincerandosi dietro l'individuazione «di una serie di siti equamente distribuiti tra tutte le province campane». Rabbia ed amarezza tra amministratori e cittadini dell'Alta Irpinia per l'esito dell'interrogazione parlamentare. La gente della zona, che ha seguito, speranzosa, in diretta la seduta della Camera, voleva capire perché il Governo e la struttura commissariale «si sono accaniti contro l'Irpinia, dimenticando che altre province, la cui produzione di rifiuti è nettamente superiore e in cui la raccolta differenziata è una chimera, non hanno dato e continuano a non dare il proprio contributo. Perché non si procede su Chiaiano e Terzigno prima di considerare nuovamente l'Irpinia?». «Iannaccone - evidenzia Marcello Arminio - merita il nostro ringraziamento perché è stato l'unico che ha avuto la sensibilità di porre domande al Governo. Quanto meno, attraverso il deputato della Mpa, è cominciata ad arrivare la nostra voce all'opinione pubblica nazionale. La speranza è che gli altri parlamentari eletti in provincia seguano l'esempio di Iannaccone e, magari, uniscano le loro voci in un unico coro a difesa di questi territori». Intanto, nel pomeriggio di ieri, in un colloquio telefonico tra gli amministratori di Andretta ed il Generale Giannini è stato fissato per sabato alle 10 un nuovo incontro tra le parti. In commissariato si recherà una delegazione formata dai sindaci di Andretta, Caruso (che oggi rientra dagli Stati Uniti), di Bisaccia, Arminio, di Lacedonia, Rizzi. Con loro, il presidente della Comunità montana Alta Irpinia, Di Milia. Prima del nuovo vertice presso la struttura commissariale, gli amministratori della zona proveranno a sfruttare l'occasione dell'incontro di domani a Napoli tra il premier Berlusconi e tutti i sindaci della regione. «Un'opportunità - evidenziano gli amministratori della zona - per far sentire la nostra voce ed illustrare le valide motivazioni di opposizione all'ipotesi discarica sul Formicoso». "Venerdì (domani, ndr) - dichiara il presidente del Cosmari Av2 Sirignano - chiederò la parola per evidenziare l'impegno profuso in questi anni ed i risultati raggiunti, ribadendo la nostra ferma opposizione all'ipotesi di una seconda discarica in zona».

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