VIA GIANTURCO

Polveriera Napoli Est tra rom e rifiuti

Il comitato civico scrive al sindaco: discariche abusive e roghi tossici rendono l'aria irrespirabile
23 dicembre 2013 - Claudia Sparavigna
Fonte: Roma

NAPOLI. Situazione igienico sanitaria al collasso nella zona ad Est di Napoli. I cittadini del Comitato Civico Gianturco la denunciano in una lettera inviata al sindaco. Luigi de Magistris. Sono tanti gli argomenti trattati nella lettera e vanno dalla presenza dei campi Rom, alla drammatica situazione dei rifiuti, che non vengono ritirati da più di venti giorni. «I marciapiedi sono invasi dalla spazzatura - denuncia Umberto Scialò, presidente del Comitato Civico Gianturco - Lo sversamento illecito di rifiuti nella nostra zona è continuo, si va dai materassi ai medicinali scaduti, dai toner per fotocopiatrici, ai rifiuti organici. E ci hanno pure aumentato la tassa sui rifiuti». I marciapiedi della zona non sono percorribili e le persone sono costrette a camminare per strada, sfidan do il pericolo delle auto m ogni istante. Nonostante le ripetute telefonate alle forze dell'ordine, la situazione a Gianturco non è mai migliorata. «Abbiamo chiamato spesso il comandante della polizia municipale - prosegue Umberto Scialò ma ci risponde che ha pochi agenti e la maggior parte sono impegnati nelle zone "bene" della città, come se noi non fossimo cittadini di Napoli, come se non avessimo gli stessi diritti. Le tasse che paghiamo, però sono le stesse». Nella zona Est della città ci sono i due insediamenti Rom più grandi della regione. La sera, dai campi, si alzano colonne di fumo acre, i cittadini che abitano vicino al campo di via Brecce a Sant'Erasmo dicono che si accendono roghi di materiale di ogni genere, materassi, vernici, pneumatici e spazzatura, che molti commercianti e ditte della zona affidano per pochi soldi ai rom sbarazzandosene abusivamente senza controllo. «Lascio im maginare il fumo creato dai roghi cosa può contenere - incalza il presidente del Comitato Gianturco - oltre alla puzza, che rende l'aria irrespirabile, quello che si espande da questi roghi è un agente micidiale per la nostra salute». Di notte il quartiere diventa invivibile, tra roghi velenosi e prostituzione. C'è un cambio continuo, durante il giorno e la notte, tra uomini e donne che aspettano i clienti.

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