Le bonifiche Il meeting A Fiuggi studiosi di università e centri di ricerca

Terra dei fuochi terapie di bonifica da 200 scienziati

Al microscopio gli effetti dei roghi sulla salute Sette tavoli di confronto
15 dicembre 2013 - Carmen Fusco
Fonte: Il Mattino

Duecento scienziati al capezzale della Terra dei fuochi: provengono dalle università e dai centri di ricerca italiani e hanno deciso di offrire un contributo, gratuito e volontario, alla causa dell'inquinamento che minaccia la salute dei cittadini e quella dell'economia. Non sono alla ricerca di consulenze, ne hanno voglia di infilarsi in alcun affare. Semplicemente si sentono in dovere, come cittadini italiani, di mettere a disposizione del Paese competenza e esperienza. È per questo che hanno messo mano al portafogli ed hanno riempito tutte le stanze dell'hotel Ambasciatori di Fiuggi, attesi da una full immersion di lavoro e confronto su uno degli argomenti più attuali del momento: la bonifica dei terreni contaminati. Come intervenire, con quali soluzioni e con quali norme: un'ampia discussione tecnico scientifica sulla sostenibilità ambientale, sui criteri per individuare la priorità degli interventi, sulla portata tecnica ed economica delle possibili soluzioni. Sul tappeto anche la valutazione degli effetti conclamati o potenziali sulla sa lute e, infine, l'utilizzo e il risanamento delle aree. Divisi in sette tavoli di lavoro, gli esperti del comitato tecnico «terreni contaminati» hanno stabilito di incontrarsi almeno ogni mese ma intanto, nell'appuntamento di Fiuggi, sono già emerse le prime criticità. A cominciare dal quadro normativo che si presenta «lacunoso e farraginoso» e dal nodo delle risorse, «pochissime e mal spese». Un esercito trasversale, quello che si è espresso così. Una comunità scientifica e tecnica talmente ampia da non poter essere ricondotta ne a specifici gruppi di potere né a maggioranze e minoranze politiche. Docenti universitari provenienti dal Nord, dal Centro e dal Sud. Dal politecnico di Milano, alla Sapienza di Roma, alle Università di Napoli. Dal Cnr di Pisa all'Università cattolica ed agli atenei di Genova, Padova, Bari, Urbino, Firenze, Udine, Parma, Reggio Calabria, Bologna, Catania e Verona. Ben rappresentate anche le Regioni, le agenzie regionali per la protezione ambientale, i Comuni e le Province. L'Ispra, l'istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, a Fiuggi era presente con ben sette rappresentanti. Un parterre qualificato, motivato da un solo obiettivo: dialogare ma non competeré con le istituzioni. Offrire una proposta condivisa per mettere fine a decenni di scempi e soprattutto concorrere alla soluzione di una tragedia, quella della Terra dei fuochi dove le aspettative di vita e di sviluppo sono state seriamente compromesse da assalti criminali giunti da più fronti e non solo dai clan. «Questa è l'Italia che ci piace. L'Italia delle competenze e dell'ingegno a disposizione dei cittadini e delle istituzioni. La trincea della scienza contro gli inquinatori per una nuova forma di solidarietà», sottolinea il parlamentare di Forza Italia Paolo Russo che, insieme con Alessandro Bratti del Pd, è tra gli animatori di quel Tavolo di Roma composto da esperti internazionali, magistrati, giornalisti ed associazioni ambientaliste che fin dal 2008 guarda con attenzione ai problemi dell'ambiente e che ha chiamato a raccolta i 200 scienziati. Ad osservare i lavori del tavolo di Roma, tra gli altri parlamentari, anche i deputati del M5s Alberto Zolezzi e Pina Castiello di FI. Il documento finale, anzi il dossier elaborato, potrà costituire una sorta di manifesto da sottoporre all'attenzione del Gli atenei Al meeting di Ruggì erano rappresentate le università di Milano, Roma, Napoli, Pisa, Genova, Padova, Bari, Urbino, Firenze, Udine, Parma, Reggio Calabria, Bologna, Catania e Verona Parlamento e del Governo chiamati adintervenire sull'emergenza nazionale dell'inquinamento in Campania. Intanto le tappe del percorso e i curriculum dei componenti del comitato saranno tutti pubblicati su di un sito internet dedicato, dove ognuno potrà scoprire chi ci ha messo la faccia.

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