Psicosi Terra dei Fuochi

Mozzarella e frutta le vendite crollano

L'allarme lanciato dal Consorzio di tutela e dalla Cia: persi negli ultimi mesi quasi il 40% delle commesse
9 dicembre 2013 - Lucia Perrotta
Fonte: Corriere del Mezzogiorno

Il comparto della mozzarella di bufala in Campania ha perso trenta milioni di euro negli ultimi due mesi. Un dato allarmante che non ha alcuna giustificazione per un prodotto qualitativamente valido e controllato meticolosamente dal punto di vista sanitario. Ma è stato l'allarme della Terra dei Fuochi a provocare la crisi. «Solo nei mesi di ottobre e novembre abbiamo avuto una perdita secca di trenta milioni di euro, che equivale al 30% del nostro fatturato bimestrale medio - rivela Antonio Lucisano, presidente del Consorzio di tutela della mozzarella di bufala campana Dop - siamo stati colpiti da un allarme assolutamente immotivato perché la mozzarella Dop è sottoposta a controlli incredibilmente capillari che ne garantiscono la qualità. Ma purtroppo contano più le parole di un pentito di camorra che quelle dei magistrati e degli enti certificatori che controllano i prodotti». La situazione non è certo facile per le numerose aziende campane. «Se continua così - ha detto Lucisano manderemo le bufale al macello e licenzieremo molti dei quindicimila addetti che lavorano per le aziende che aderiscono al consorzio, ma ci trascineremo dietro anche altre filiere. Tutto questo con la complicità della grande distribuzione e di altri produttori che non sono mai riusciti a imitarci e oggi ci stanno bombardando». Tutte le iniziative assunte, compreso il nuovo provvedimento varato dal governo, «sono condivisibili, non a caso le stiamo chiedendo da tempo». Ma c'è una cosa che il direttore del Consorzio di mozzarella di bufala campana dop, Antonio Lucisano, sperava di trovare nel decreto legge sulla Terra dei Fuochi e che invece non ha trovato affatto: «Un intervento di salvaguardia dell'immagine delle produzioni locali». I dati, per il comparto, sono nettamente negativi. Per la vicenda Terra dei Fuochi e per il dubbio che si è insinuato tra i cittadini sull'assenza di salubrità dei prodotti, «tra ottobre e novembre c'è stato un calo di richieste del mercato tra il 30 e il 40% per una perdita di 20 milioni di euro, solo per il nostro comparto», spiega il direttore del Consorzio. «Noi - aggiunge - siamo la Rat del Mezzogiorno e parliamo di un comparto che da lavoro a ismila addetti. La nostra è un'agricoltura fondata sulle eccellenze vere, autentiche che derivano da millenni di storia, tutto questo è sostenuto da piccolissime imprese che non hanno possibilità di affrontare questa tempesta mediática. Forse non ci si rende conto che è indispensabile un supporto delle istituzioni sui reali requisiti di salubrità di questi prodotti e che è necessario un supporto economico per specifiche campagne di comunicazione. Nel nostro piccolo stiamo facendo delle cose ma è una goccia nel deserto e in un mare di diffamazione». L'effetto psicosi ha provocato gravi danni all'agroalimentare campano. «Ï decreto legge sulla Terra dei Fuochi rappresenta un notevole passo avanti per cominciare ad affrontare con adeguati strumenti normativi l'emergenza ambientale - ha evidenziato in una nota la Cia - ma anche economica, che sta vivendo la regione». La Confederazione italiana agricoltori conferma che solo nell'ultimo periodo c'è stato un crollo del 35-40 per cento per le vendite dei prodotti tipici campani. Non solo la mozzarella, ma anche l'ortotrutta ha risentito enormemente di questa situazione.

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