"Terra dei fuochi, è l`ora di agire" Il Capo dello Stato visita il Tigem nell'ex Olivetti e incontra il sindaco de Magistris. Poi sollecita il disinquinamento

Terra dei Fuochi, Quirinale in campo "Bene il decreto, ma è il primo passo"

Napolitano sprona le istituzioni. Caldoro: "Impegnati nelle bonifiche" Napolitano sollecita Caldoro: "Ora avanti sulle bonifiche"
6 dicembre 2013 - Dario Del Porto
Fonte: Repubblica Napoli

I COMITATI della Terra dei Fuochi lo avevano aspettato in piazza sia in mattinata, quando il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha partecipato presso l' Accademia Aeronautica di Pozzuoli alla presentazione della nuova sede del centro di ricerca Tigem, sia nel pomeriggio, quando il Capo dello Stato ha raggiunto Palazzo Reale per il convegno sui beni culturali organizzato dalla fondazione Mezzogiorno Europa. Un gruppo di manifestanti ha anche contestato il presidente, esponendo cartelli di protesta e gridando "Vergogna, Vergogna". Ma il tema dei territori avvelenati dai roghi di rifiuti tossici e dalle ecomafie resta in cima all' agenda politica di Napolitano, che anche ieri, a margine dell' appuntamento del Teatrino di Corte, ha discusso dell' argomento incontrando riservatamente il governatore Stefano Caldoro. L' inquilino del Quirinale ha invitato la Regione ad andare avanti lungo la strada tracciata dal decreto varato martedì mattina dal governo. D' altra parte era stato proprio il presidente della Repubblica a sollecitare l' intervento dell' esecutivo definendo la situazione della Terra dei Fuochi «un' emergenza nazionale». Nel corso del colloquio con Caldoro, il Capo dello Stato ha ricordato però che il decreto costituisce solo un primo passo e ha concordato con il governatore di risentirsi nella fase di riconversione in Parlamento del testo varato da Palazzo Chigi, così da individuare possibili integrazionie miglioramenti. Napolitano si è poi informato su uno degli aspetti centrali della questione, quello relativo alle bonifiche. «Abbiamo parlato del decreto sulla Terra dei fuochi - ha spiegato Caldoro - Il Capo dello Stato ha tenuto sempre una posizione molto chiara per chiedere un intervento complessivo delle istituzioni. Io ho dato un mio giudizio sulla positività di questa azione. E ho ricordato che da più di due anni stiamo lavorando con fondi dell' Unione Europea recuperati nel momento in cui - ha sottolineato il governatore - c' era il silenzio generale. Noi ci abbiamo messo il nostro sul fronte delle bonifiche, ma bisogna continuare con grande forza». La giornata di Napolitano era iniziata con gli applausi riservatigli all' arrivo alla stazione centrale, dove era stato accolto anche da cartelli con la scritta "W la Consulta". Poi il presidente ha raggiunto l' Accademia Aeronautica di Pozzuoli, dove è stata presentata la nuova sede dell' Istituto Telethon di genetica e medicina (Tigem), che sarà ospitata nei5 mila metri quadrati dell' ex stabilimento Olivetti di Pozzuoli. Per ristrutturare i padiglioni sono stati investiti circa 10 milioni di euro del Pon "Ricerca e competività" finanziato dall' Unione Europea attraverso la Regione. Alla cerimonia hanno preso parte il presidente della Fondazione Telethon, Luca Cordero di Montezemolo, il direttore generale di Telethon Francesca Pasinetti, lo scienziato napoletano Andrea Ballabio, direttore del Tigem, il centro d' eccellenza che svolge attività di ricerca sulle malattie genetiche. In platea, accanto a Napolitano, i sindaci di Napoli, Luigi de Magistris, e di Pozzuoli Vincenzo Figliolia. La nuova sede, intitolata a Susanna Agnelli, sarà operativa nella primavera del prossimo anno e si articolerà su tre piani e quattro laboratori per ospitare circa 200 ricercatori non solo italiani ma provenienti da tutto il mondo, come ha ricordato Ballabio. «Il Tigem dimostra che nel nostro Paese è ancora possibile portare avanti una ricerca di successo e di livello internazionale basata sul merito - ha commentato Montezemolo - e grazie alla sua capacità di attrarre finanziamenti e ricercatori rappresenta un' opportunità di sviluppo per l' Italia, per il Sud e per la Campania».

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