TERRA DEI FUOCHI

Il cardinale Sepe: bene il decreto legge, ora subito la bonifica

Caldoro: merito nostro
Carfagna: testo monco
Sepe: un passo avanti
5 dicembre 2013 - ESTER COPPI
Fonte: Roma

NAPOLI. «E un passo avanti con cui si è voluto sottolineare la gravita della situazione». Così il cardinale di Napoli Crescenzio Sepe ha commentato il decreto sulla Terra dei fuochi varato dal consiglio dei ministri che prevede l'arresto per il reato di combustione dei rifiuti. Sepe ha auspicato che il decreto sia «solo il primo passo necessario per poter poi iniziare la verifica dei territori che sono stati inquinati con l'obiettivo di arrivare al completo disinquinamento» . Il governatore Stefano Caldoro nel corso di un forum al "Mattino" ha evidenziato come in passato abbiano regnato «silenzi, omissioni e stupro del territorio campano». «Da quando sono arrivato abbiamo iniziato subito a studiare la situazione e da due anni, seppur tra difficoltà, c'è stata una inversione di tendenza - fa presente - abbiamo lavorato nel silenzio totale. Oggi il dato è che forse conta di più un pentito di un presidente di Regione. Quando chiedevo una mano e mettevo in campo idee e proposte ero inascoltato, come i cittadini e le comunità scientifica. Dobbiamo dire la verità, sempre, e farlo con senso di responsabilità. Ma di un dato sono orgoglioso - fa presente Caldoro noi siamo intervenuti, noi e non altri. Sulla salute deve parlare la comunità scientifica. Io ho una mia idea: il fattore ambientale incide sulla salute, bisogna però capire quanto incide. Ma non possiamo essere i commissari dell'Italia, devono agire i Comuni, che sono responsabili della salute sul loro territorio, e il governo. I fondi? Abbiamo 600 milioni, grazie anche all'ex ministro Barca». Una voce critica arriva da Forza Italia, con Mará Carfagna: «Affermare che per le bonifiche delle terre campane il governo Letta-Alfano non ha stanziato un euro in aggiunta ai fondi della Regione Campania non significa condurre una battaglia politica ma sottolineare un dato di fatto. Il più eclatan- te, così come il più taciuto. Il decreto legge sulla Terra dei fuochi è un buon punto di partenza ma rimane un provvedimento monco, incompiuto. Assolutamente timido dal punto di vista dell'impegno economico da parte dell'esecutivo». Cosi la portavoce del gruppo Fi alla Camera dei deputati, commissario straordinario del partito nella provincia di Salemo. «Invito i colleghi parlamentari che si stupiscono dell'ovvio, ad ammainare il vessillo della retorica "di regime" e fare fronte comune in Parlamento - conclude Carfagna - affinchè il governo impegni risorse certe per l'emergenza delle bonifiche». 

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