Il ministro a Napoli: errore tragico far credere che tutti i prodotti campani sono inquinati. In 1.300 per la Staffetta della legalità

Terra dei fuochi, i fondi Ue per le bonifiche L`Arpac: nel lago Lucrino niente rifiuti tossici

Il ministro Orlando a Napoli: martedì il decreto. Mappatura veloce, carcere per chi sversa e appicca roghi
In bici per 40 km da Casería al capoluogo. De Girolamo: tuteliamo ¡cittadini
1 dicembre 2013 - Gianluca Pettinato
Fonte: Roma

NAPOLI. Ora è ufficiale: il decreto sulla Terra dei fuochi approderà m Consiglio dei ministri martedì prossimo. A confermarlo è il ministro dell'Ambiente Andrea Orlando (nella foto) a Napoli, dove partecipa a un'iniziativa di Ecopneus al teatro Politeama. Ma per la decisione più attesa, la bonifica dei territori inquinati, ci vorrà ancora un po'. Il ministero dell'Ambiente «sta lavorando a un atto amministrativo per sbloccare le risorse necessarie all'attività di bonifica utilizzan do i fondi strutturali inutilizzati», spiega Orlando davanti a centinaia di studenti durante la manifestazione di chiusura della Staffetta della legalità. Coordinata da Uisp (Unione italiana sport per tutti), l'iniziativa è partita da piazza Dante a Casería ed è arrivata a Napoli in piazza Trieste e Trento, dove è stato allestito un villaggio dello sport. Circa 1.300 persone hanno complessivamente preso parte alla mobilitazione. Quaranta chilometri percorsi in bici at traverso i Comuni - come Caivano - maggiormente "flagellati" da rifiuti tossici e roghi illegali. Una manifestazione che ha puntato sulla campagna contro l'abbandono dei pneumatici fuori uso. I contenuti del decreto, che sarà presentato su iniziativa di Orlando e del ministro dell'Agricoltura, Nunzia De Girolamo, sono quelli noti: inasprimento delle sanzioni per chi brucia i rifiuti (compreso il carcere), comunicazione più agevole tra magistratura e amministrazioni, classificazione e caratterizzazione delle aree agricole contaminate. Nel decreto, spiega Orlando, diverrà «più agevole» la comunicazione «tra magistratura inquirente e amministrazioni chiamate poi a interventi di risanamento e di bonifica». Un canale che si attiverà automaticamente in caso di reati che possono avere effetti sul territorio dal punto di vista della contaminazione ambientale. Poi la classificazione e la caratterizzazione delle aree agricole contaminate: le norme serviranno, spiega Orlando, «anche per indicare le aree che non hanno avuto danni». Una mappatura che «dovrà essere velocissima», perché sarebbe un «gravissimo errore far passare il falso messaggio che tutti i prodotti della Campania sono inquinati». Nel decreto non si parlerà di risorse che «ci sono. Ora si tratta di sbloccarle e utilizzarle adeguatamente». Per il ministro De Girolamo (Ned) il decreto «è uno strumento necessario per tutelare i cittadini e dare una risposta a una terra che urla il suo dolore». E non manca l'ennesima polemica, con Nitto Palma (Fi). 

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