Il medico Eduardo Farinaro, docente di Scienze mediche applicate della Federico II

«Una sola fibra per litro è già un pericolo»

«Una partìcella nel corpo basta per provocare il cancro anche dopo decenni»
30 novembre 2013 - Gaty Sepe
Fonte: Il Mattino

«Quelle condotte vanno bonificate al più presto. Quell'acqua è pericolosa». Eduardo Farinaro, professore di Scienze tecniche mediche applicate all'Università Federico II di Napolinonha dubbi: quei 112 chilometri di condotte idriche realizzate in cemento amianto, fuorilegge dal 1992 vanno sostituite.
Può esserci amianto nell'acqua di quei tubi? «Se la condotta è integra non ci sono problemi, ma basta una piccola lesione, causata dall'usura o dalla friabilità - se l'acqua è acida, tra l'altro, è più facile che la condotta si sfaldi - perché ci sia rilascio di fibre di aminato».
Quante fibre possono finire nell'acqua? «Questo non lo so. Immagino che tra le analisi che si fanno regolarmente sulla potabilità dell'acqua ci sia anche la ricerca di amianto anche se trovare le tracce della sostanza diluita è più difficile».
Quando è che l'amianto nell'acqua diventa pericoloso? «Una sola fibra per litro d'acqua è già soglia preoccupante: l'acqua non deve essere bevuta».
Una sola fibra? «Una sola fibra di amianto, una volta entrata nel nostro organismo non verrà mai eliminata e può generare tumori anche a distanza di decenni. Anche se questa relazione causa effetto, sicuramente dimostrata se l'amianto viene malato, perle neoplasie della laringe, del polmone, della pleura non ha la stessa evidenza scientifica se l'amianto viene ingerito».
Come eliminare questi rischi? «Serve un grosso investimento nella bonifica: quelle condotte vanno cambiate al più presto».
Come si possono tutelare le popolazioni di quei 136 Comuni? «Avviando subito una ricerca a campione sulla popolazione, magari su 1000 persone, per la ricerca di amianto nell'espettorato. Più difficile, invece, è accertarsi che fibre di amianto non siano finite nel colon».

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