Il governatore: faccio mie le preoccupazioni del commissario bonifiche

Allarme di Caldoro e De Biase: bonifica Resit, ribassi sospetti

Il presidente della Regione: c'è rischio camorra
28 novembre 2013 - Angelo Agrippa
Fonte: Corriere del Mezzogiorno

NAPOLI — Sulle gare d'appalto per la bonifica della Resit Stefano Caldoro landa l'allarme con il commissario dell'area vasta di Giugliano, Mario De Biase. Il recupero della ex discarica di Giugliano rischia di essere condizionato da ribassi sospetti dietro ai quali si nasconderebbe la malavita. Ieri Caldoro e De Biase sono stati ascoltati in commissione ambiente della Camera sulla Terra dei fuochi. Durante il suo intervento Caldoro è tornato a chiedere l'azione parlamentare e del governo per avviare screening salutari e recuperare risorse dalla vendita dei beni confiscati ai clan. «Ho parlato con il commissario per le bonifiche Mario De Bia se — dichiara il governatore —. Accolgo le sue preoccupazioni. Bisogna alzare il livello di guardia sugli appalti per le bonifiche, m maniera particolare sulla ex Resit. È quella un'area simbolo della rivincita delle istituzioni»
Stefano Caldoro lancia l'allarme con il commissario per le bonifiche dell'area vasta di Giugliano, Mario De Biase, sui lavori di recupero della ex discarica Resit di Giugliano. E lo fa dopo l'audizione di entrambi in commissione ambiente della Camera sulla Terra dei fuochi, nel corso della quale Caldoro è tornato a chiedere l'intervento parlamentare e del governo per avviare screening sanitari e recuperare risorse dalla vendita dei beni confiscati ai clan. «Ho parlato con il commissario per le bonifi che Mario De Biase — dichiara il governatore —. Accolgo le sue preoccupazioni. Bisogna alzare il livello di guardia sugli appalti per le bonifiche, in maniera particolare sulla ex Resit. È quella un'area simbolo della rivincita delle istituzioni. È evidente che possano esserci interessi della criminalità organizzata. Bisogna allora individuare strumenti più efficaci e trasparenti perché quelli di oggi rischiano di essere insufficienti. È un appello che facciamo al Governo ed alle stazioni appaltanti». In particolare, sia De Biase che Caldoro concentrano l'attenzione sulle procedure d'appalto in corso per la selezione dell'impresa che dovrà presumibilmente, tra Natale e Capodanno, aprire il cantiere per la bonifica della ex discarica Resit. «Il tema sollevato in questi giorni — spiega De Bia- se — è quello di sempre: come fare per impedire che imprese, diciamo, chiacchierate possano aggiudicarsi un appalto così delicato, come la bonifica di una discarica simbolo per le lotte di questi anni al malaffare e alla camorra? Per questo ho chiesto a Sogesid, stazione appaltante e soggetto attuatore, di affiancare alla commissione di valutazione anche da un altro organismo estemo, dato che siamo giunti, con le procedure, ad una fase nella quale le imprese partecipanti devono giustificare le anomalie sotto soglia, vale a dire lo sconto sulle offerte maggiore della media. Da parte mia — conclude il commissario per le bonifiche dell'area vasta di Giugliano — prima dell'aggiudicazione definitiva chiederò un audizione al prefetto di Napoli e all'autorità giudiziaria». Probabilmente non si può dire tutto. Ma sembra che il clima non sia dei più distesi sul fronte della selezione delle offerte pervenute. E i tempi sono più che ristretti dato che domani scadranno i termini previsti per presentare le dovute giustificazioni alle ano malie sotto soglia. E considerate che stanno pervenendo proposte anche per gli altri due appalti — quello per la bonifica di Masseria del Pozzo (per un importo a base d'asta di 8 milioni 306 mila euro) e di Novambiente, l'ex sito del collaboratore di giustizia Gaetano Vassallo (per un valore di 6 milioni nimila euro) — è comprensibile l'esortazione a concentrare l'attenzione istituzionale sulle selezioni. La Sogesid spa è «strumento in house del ministero dell'Ambiente e del ministero delle Infrastrutture». E come è scritto sul profilo del sito «si configura come società di supporto tecnico delle strutture regionali/locali attraverso azioni ed interventi che concorrono da un lato ad avviare a soluzione le criticità ambientalb. Nel caso di Giugliano è stazione appaltante. E per la bonifica della Resit all'inizio erano giunte 25 richieste di partecipazione alla gara. Poi, alla visione dei luoghi si sono presentati i rappresentanti di 16 imprese. Alla fine, sono 9 le società che concorrono all'appalto: quasi la metà con sede legale in Campania, men tre le altre provengono dal Friuli, dalla Toscana e dall'Emilia. Una decina anche le società (quasi le stesse che partecipano all'appalto Resit) che hanno presentato la loro offerta per i lavori di bonifica delle altre due discariche del Giuglianese. «Peraltro — conclude il commissario De Biase — ho chiesto al Comune di Giugliano di emettere tré ordinanze di interdizione alla coltivazione agricola per uso alimentare delle aree intomo ai siti, ma finora non è stato preso alcun provvedimento».

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