Legambiente in campo per le eccellenze gastronomiche

"Terra dei cuochi", i grandi chef difendono i prodotti campani

28 ottobre 2013 - Giuseppe Del Bello
Fonte: Repubblica Napoli

BASTA cambiare una lettera dell'alfabeto e il gioco è fatto. Per colpire l'immaginario e realizzare uno spot ad effetto, mirato arestituire il meritato riconoscimento a un settore di punta dell'economia campana. In questo caso l'agroalimentare. Ci ha pensato Legambiente, coniando lo slogan "Campania, Terradeicuochi",insiemealComunediPollicaeall'IstitutoMedEatResearch (Centro di ricerche sociali sulla dieta mediterranea dell'università Suor Orsola Benincasa). Un Operazione mediática che, sull'onda della tristemente nota "Terra dei fuochi" , punta a stimolare l'interesse di utenti e esperti di settore sui prodotti della nostra terra. In una nota infatti, Legambiente spiega che l'obbiettivo dell'iniziativa servirà a «promuovere e valorizzare l'eccellenza dei prodotti campani colpiti in modo generalizzato dall'effetto mediático legato all'interramento dei rifiuti tossici m alcune zone della regione". Da tempo, ormai, si assiste a un preoccupante calo di esportazione e commercializzazione di frutta, verdura e ortaggi, conseguenza del dito puntato, in maniera generalizzata, sull'inquinamento ambientale che avrebbe danneggiato irrimediabilmente campi e colture. Una generalizzazione inaccettabile, sottolineano i tecnici, dal momento che i dati ufficiali parlano di una contaminazione che coinvolge appena il 2 per cento della superficie agricola utile (Sau). Annunciata durante la trasmissione Caterpillar Am di Radio2 Rai, la promozione vuole richiamare l'attenzione verso i grandi chef della Campania e del Belpaese, affinchè si rendano disponibili a fare i testimonial, attraverso i lo Ãá menu, di qualità (e legalità) di quella che da sempre è conosciuta coma Campania Felix. La nostra regione produce 25 Dop e Igp certificati, ricorda Legambiente, tra cui l'albicocca vesuviana, la pizza, la mozzarella di bufala, la noce di Sorrento, i limoni diAmalfi. «Si è instaurato oggiunapericolosageneralizzazione che classifica tuttala Campania come terra dei fuochi—ribadiscono Rossella Muroni e Michele Buonomo, direttore nazionale e presidente regionalediLegambiente—i fumi che si alzano su questo territorio rischiano di spazzare via i confini naturali di una terra che offre straordinarie eccellenze enogastromiche».

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