Colpa dell'inciviltà della gente, ma l'Asia non raccoglie i cumuli selvaggi. Ci pensano gli abusivi

Discarica corso Vittorio Emanuele rifiuti sversati a qualsiasi ora Allarme igienico, vermi nei negozi

Per cam minare su i marciapiedi bisogna fare lo slalom tra sacchetti ed escrementi
Denuncia dei negozianti: ogni mattina costretti a disinfestare i locali invasi dagli insetti
27 novembre 2013 - Carolina Fenizia
Fonte: Roma

NAPOLI. Slalom tra i rifiuti sui marciapiedi del corso Vittorio Emanuele, una delle più belle strade della città, dove è possibile ammirare panorami mozzafiato. Ma per scattare una foto, bisogna fare acrobazie tra i sacchetti. Basta, infatti, percorrere il tratto di strada che va dalla funicolare di Montesanto fino ad arrivare a quella altezza Cariati, per assistere ad uno scenario vergognoso; insieme ad accumuli di spazzatura "ordinaria", in cui è facile vedere che tra vetro, plastica, umido e cartoni non c'è nemmeno l'ombra della differenziata, si aggiungono i rifiuti speciali, quelli che per intenderci dovrebbe ritirare l'Asia in seguito ad una prenotazione fatta dai cittadini per il ritiro degli ingombranti. E proprio di quest'ultima categoria di rifiuti il corso sembra essere ben fornito: si va dalla semplice sedia scolastica in legno e ferro gettata come un normale sacchetto della spazzatura all'intemo di un cassonetto, seguita dal più comune stenditoio di plastica, passando poi per ombrelli di ogni colore e misura, che d'inverno a causa di pioggia e vento sono un evergreen nelle strade e nei cassonetti della città; ed ancora sedie di legno da soggiorno, ante di armadio da cui sporgono chiodi arrugginiti, e dulcis in fundo, per non far mancare proprio nulla a questi splendidi marciapiedi, qualche personaggio sui generis ha ben pensato di abbandonare, vicino ad un accumulo di sacchi e vestiti vari, un bei sedile in pelle di un'automobile. Con questa situazione non solo ñ'è il rischio per i pedoni di inciampare e magari farsi male vicino a qualcosa di arrugginito ma in più, questo mix di "munnezza", potrebbe creare problematiche igienico sanitarie notevoli. Purtroppo però quello dei rifiuti non sembra essere l'unico problema che affligge la zona: alcuni commercianti, infatti, si sono lamentati di una situazione di disagio piuttosto seria che sono obbligati a gestire quasi quotidianamente: la presenza di vermi lunghi e neri all'interno dei propri esercizi commerciali. «Quasi ogni mattina - ha spiegato la signora Annamaria, titolare di una lavanderia - quando apro il negozio trovo dei vermi all'ingresso, e sono costretta a pulire e disinfettare il pavimento. La spiegazione che ci siamo dati per la presenza di questi insetti è il fatto che molte persone quando portano i loro cani a passeggio non ne raccolgono con la paletta i bisogni che rimangono così per giorni e giorni per strada, esposti al sole, favorendo la proliferazione di insetti e animali e tutto questo è a dir poco nauseabondo». «Secondo me - dice un altro commerciante, che ha la bottega proprio in quel posto -non solo bisognerebbe punire con salate multe i padroni di questi cani così che le prossime volte ci pensino bene prima di non raccogliere i bisogni dei propri animali, ma oltre a questo il comune dovrebbe disporre una vera e propria disinfestazione o quanto meno una derattizzazione periódica delle strade, dei marciapiedi e dei negozi interessati da questo problema in cui, voglio far presente, rientra anche la funicolare di Montesanto. Faccio dunque appello al le istituzioni - ha concluso - affinchè si prendano carico di questa situazione che per noi è diventata una vera e propria emergenza».

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