Papa Francesco ha chiamato una suora di Casal di Principe che gli aveva inviato una delle tante cartoline raffiguranti i bambini morti di cancro nelle terra avvelenate dai rifiuti tossici, realizzate da don Patriciello

Terra dei Fuochi, telefonata del Papa ad una suora

DISASTRO AMBIENTALE li Pontefice chiama l'insegnante di Casal di Principe mentre è in classe con gii alunni. Gli aveva inviato la foto di uno dei bimbi morti di cancro, il Governo accelera sull'invio dell'Esercito. Ma i comitati non sono d'accordo
19 novembre 2013
Fonte: Roma

NAPOLI. Inviò a Papa Francesco una delle 150mila cartoline con la foto dei bambini morti di cancro nella Terra dei fuochi, ed il Pontefice l'ha contattata, sul telefonino, mentre era in classe con gli alunni: suor Teresa, dell'ordine delle Figlie di Sant'Anna, insegna in una scuola di Casal di Principe, si e' commossa, incredula. A dare notizia della telefonata di Papa Bergoglio a suor Teresa è don Maurizio Patriciello, parroco della chiesa San Paolo Apostolo al Parco Verde di Caivano, divenuto simbolo della lotta alle ecomafie nella cosiddetta "Terra dei fuochi", che quelle 150mila cartoline le ha preparate personalmente, e che è stato informato dalla religiosa. «Ora lo attendiamo qui - ha detto don Maurizio - spero che accolga il nostro appello, cosi come spero in una sua telefonata. Quella fatta a suor Teresa, ha emozionato anche i bambini che erano con lei in classe non appena ha nominato il Santo Padre». Il Papa aveva già ricevuto in Vaticano il parroco di Caivano, al quale aveva annunciato la sua volontà di visitare i temtori devastati dall'inquinamento. Ma l'ultimo episodio risale a venerdì, quando il Papa ha risposto a una lettera mandata da una donna malata. Intanto, il Governo annuncia l'invio dell'esercito per affrontare l'emergenza. Lo Stato, ha detto il ministro Nunzia De Girolamo «ha il dovere di usare tutta la forza della legalità per difendere i cittadini onesti e punire, con la massima durezza, chi ha inquinato e devastato un territorio e anche chi ha chiuso gli occhi o è stato complice». «L'utilizzo dei militari dell'Esercito nell'area della Terra dei Fuochi può rappresentare un valido aiuto per le Autorità già fortemente impegnate nel contrasto ai reati ambientali e nell'opera di pulizia del territorio», dice il deputato del Pd Massimiliano Manfredi, membro della Commissione Ambiente. Anche per l'assessore regionale all'Ambiente, Giovanni Romani «la presenza dell'esercito è fondamentale per rafforzare il con trollo del territorio». La soluzione, però, non piace ai comitati della protesta. E oggi la legge che prevede anche l'intervento dell'Esercito sarà analizzata dalla commissione Difesa della Camera. Anche la società civile accoglie positivamente l'annuncio dell'invio dei militari: «Facciamo tutto quello che si può fare per dare un segnale forte ai cittadini, perché siamo veramente sconvolti», ha detto l'imprenditore delle cravatte Maurizio Marinella. Il segretario del Pd Guglielmo Epifani, dal canto suo, ha auspicato il varo di un grande piano di bonifica dei siti inquinati dai rifiuti. Ad Epifani ha replicato il ministro dell'Ambiente, Andrea Orlando che annuncia un decreto incentrato su tré punti cardine del decreto allo studio, spiega Orlando: «Inasprimento delle pene per le aree con emergenza ambientale», rafforzamento del monitoraggio e dei controlli; collegamento con l'Autorità che «deve comunicare quel che accade». Infine, con- elude Orlando. «Ci aspettiamo una forte presa di consapevolezza da parte del governo di accelerare i tempi e mi pare ci sia questa volontà», ha commentato il presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro. Il governatore fa notare che «c'è una comunità che si vuole riscattare sulla tutela dell'ambiente e della salute, affinchè diventi una questione strategica» e ribadisce che «la Campania ha nel "verde" la grande opzione strategica». 

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