Obiettivo preposto è quello di recuperare almeno il 60% della roba in discarica

Rifiuti, tesoro da poter riciclare

17 novembre 2013 - Alice De Gregori
Fonte: Roma

NAPOLI. Non esiste un oggetto da buttare, ma ci sono tante cose che possono essere riciclate. Dimostrare che il 60 per cento dei beni con un valore economico presenti nel flusso dei rifiuti solidi urbani possono essere intercettati, puliti, igienizzati, riparati e rimessi in commercio, evitando così che finiscano in discarica in modo da creare anche nuovi posti di lavoro è l'obiettivo del progetto pilota Prisca, presentato ieri mattina alla Mostra d'Oltremare di Napoli nel corso di un convegno organizzato dal Wwf Ricerche e progetti. All'incontro hanno partecipato anche il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris e il presidente di Asia Raffaele Del Giu dice per valutare la possibilità' di replicare sul territorio napoletano della sperimentazione avviata al momento a Vicenza e San Benedetto del Tronto. Nella cittadina véneta la cooperativa sociale Insieme, grazie all'accordo con la società municipalizzata Valore Insieme, nel 2011 ha intercettato 400 tonnellate di materiali, ombrelloni, passeggini, stoviglie, ferri da stiro e altri elettrodomestici bianchi ma anche libri, quadri, sedie, porte e molto altro ancora, rimettendone in commercio il 92 per cento. «Per ogni chilo di materiali riusati che, quindi, non vanno in discarica riceviamo dalla municipalizzata un contributo variabile secondo un meccanismo premiale: più sale la percentuale di riuso maggiore è la somma percepita» spiega Vania de Preto della cooperativa Insieme che ha aperto un nuovo stabilimento. «La vera sfida - spiega Marco Frey della Scuola superiore San'Anna di Pisa, capofila del progetto — è intercettare nelle isole ecologiche e nei centri di riuso il più alto numero di rifiuti per farli ritornare in commercio come beni».

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