«Proteggere l`ambiente Dovere di noi industriali»

«Chi inquina è un criminale.Vanno bene le marce, ma più importante che i cittadini denuncino ogni abuso»
16 novembre 2013 - Luciano Morelli (presidente di Confindustria Campania)
Fonte: Avvenire

Questa è "terra di lavoro" e non "terra dei fuochi". Ci sono sicuramente molti problemi per lo smaltimento illegale di rifiuti. Ma bisogna in primo luogo individuare e delimitare le aree inquinate che sicuramente non sono tanto estese come l'immaginario collettivo pensa. Si tratta di percentuali di poche unità dell'intera regione. "Terra dei fuochi" è una striscia di terra che non si può confondere con tutta la "terra di lavoro". Il secondo tema da affrontare dopo la delimitazione delle aree compromesse, è il controllo del territorio. Per questo noi accogliamo con favore, anche perché era stata una nostra proposta alle istituzioni, l'idea di utilizzare i militari. Per quanto riguarda le cause dobbiamo distinguere tra microcriminalità, camorra e inciviltà. Non si può pensare che un'area sia inquinata solo per un abbandono incontrollato di rifiuti urbani. Le istituzioni hanno il dovere di pubblicare i dati in loro possesso per evitare allarmismi ingiustificati e per agire rapidamente laddove il rischio è immediato. La chiave della soluzione consiste nell'analisi di rischio che sottragga immediatamente agli usi agricoli quelle poche aree effettivamente inquinate e che stabilisca un piano di bonifiche per tutte le aree interessate da smaltimenti abusivi. Inoltre vi è l'assoluta necessità che in Campania il ciclo dei rifiuti, sia urbani che speciali, possa essere completato con una dotazione impiantistica che lo renda completo ed equilibrato. Di questo tipo di inquinamento non sono responsabili le imprese industriali campane e prendiamo le distanze, perché non li riconosciamo come colleghi, da quelle aziende che abbiano smaltito abusivamente servendosi della criminalità. Non sono industriali ma criminali e non hanno nulla a che fare con noi. Confindustria ha sempre dato la massima collaborazione alle istituzioni fornendo indicazioni precise sulla pianificazione del ciclo dei rifiuti e abbiamo inoltre esempi di aziende che operano nel settore del riciclo con standard a livello mondiale. L'attenzione di Confindustria su salute, sicurezza e ambiente si manifesta anche con una forte azione di formazione verso i propri associati. Noi prima di essere industriali siamo cittadini che vivono in questo territorio e quindi abbiamo assolutamente l'intenzione di proteggerlo. Le marce sono importanti ma è altrettanto importante la necessità che i cittadini denuncino ogni sversamento abusivo e ogni atto contro l'ambiente. Alle istituzioni chiediamo che assumano come prioritaria la questione ambientale e che migliorino di molto la comunicazione, anche di quello che fanno di buono. Per Confindustria legalità, salute e ambiente sono i principi ai quali informare ogni nostra azione e su questa linea continueremo a muoverci. La legalità è la nostra "stella polare".

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