Terra dei fuochi

Carcere anti roghi Orlando accelera : «Subito il decreto»

Entro il 15 il testo in Consiglio dei minist i Romano: vince la collaborazione istituzionale
1 novembre 2013 - Daniela De Crescenzo
Fonte: Il Mattino

Sarà esaminato entro metà novembre il decreto anti-roghi, per «reprimere» meglio gli eco-reati con «norme più stringenti» per le «emergenze ambientali»: lo ha detto ieri il ministro dell'Ambiente, confermando quanto anticipato da 11 Mattino. Si tratta di un provvedimento che nasce per la Terra dei fuochi e che, «in attesa di una revisione del codice penale», può essere utilizzato dove vengono realizzati reati contro l'ambiente. Dal momento in cui il decreto sarà approvato chiunque abbandoni, scarichi o depositi immondizia in luoghi non autorizzati, o vi ap picchi il fuoco, è punito con la reclusione da due a cinque anni. Ancora più dura la pena se si abbandonano rifiuti pericolosi: si può restare in galera da tré a sei anni. Attualmente l'abbandono incontrollato non è un reato penale ed è prevista sola- mente una contravvenzione. E non solo: saranno confiscati i mezzi di chi trasporta rifiuti e le aree dove è avvenuto lo sversamento se il proprietario risulta coinvolto nell'operazione. Il provvedimento, valido solo per la Campania, resterà in vigore per due anni. «Credo che in attesa di una revisione del codice penale - ha detto Orlando - si possono u'ilizzare degli strumenti emergenziali chi.' consentano di modulare norme vigenti i:funzione di prevenzione e repressic ne di questi reati». Il ministro si è anche congratulato con la procura di Santa Maria Capua Vetere per gli arresti messi a segno ieri. «Desidero compiacermi per le misure emanate, esito di un'attenta ed intelligente attività investigativa dei carabinieri del Noe - ha detto - Questo costituisce un segnale di incoraggiamento affinchè il fenomeno possa rapidamente essere vinto». Il ministro ha spiegato che il decreto dovrebbe arrivare in Consiglio dei ministri «in contemporanea con la conclusione del tavolo di lavoro sulla revisione del codice penale», il cui «esito sarà presentato il 15 novembre ai colleghi dell'Interno e della Giustizia». L'inziativa è stata accolta da molti con favore. Soddisfatto l'assessore Giovanni Romano che spiega: «Oggi è una giornata importante per il contrasto agli eco-reati e ai roghi illegali dei rifiuti perché due enti fondamentali, ciascuno per la sua parte, la Procura della Repubblica e il ministero dell'Ambiente, hanno attuato azioni strategiche che vanno nella stessa direzione. Si tratta di provvedimenti che la Regione Campania aveva chiesto da tempo per non vanificare l'encomiabile lavoro degli organi di investigazione e dell'autorità giudiziaria. Le istituzioni stanno facendo quadrato per superare quella che abbiamo sempre evidenziato come questione centrale per la soluzione del problema: la fragilità del sistema sanzionutorio». «Il governo si impegni a proseguire sulla linea indicata dal ministro dell'Ambiente in risposta alle interrogazioni di Centro Democratico del 24 luglio e del 16 ottobre 2013 nelle quali si annunciava la volontà di modificare, entro novembre 2013, la legislazione in campo ambientale, in particolare per quel che riguarda le sanzioni per i reati commessi nella Terra dei fuochi, ipotizzando anche l'introduzione di uno strumento penale più efficace»; dice dal canto suo Nello Formisano, capogruppo a Montecitorio di Centro Democratico. Michela Rostan, parlamentare napnoletana del Partito Democratico annuncia. «È stata calendarizzata per lunedì la discussione generale alla Camera sulla mia mozione che impegna il governo a potenziare le iniziative volte a contrastare i roghi tossici nella Terra dei Fuochi e ad avviare ogni utile iniziativa per avviare la bonifica dei suoli inquinati». E la parlamentare del Pdl, Pina Castiello annuncia: «Abbiamo presentato in Commissione Ambiente, assieme al collega lannuzzi, una risoluzione per le gravi questioni legate alla terra dei fuochi ed al piano bonifiche in Campania. Vogliamo impegnare il governo a rafforzare il controllo, la prevenzione ed il contrasto delle attività illegali di smaltimento dei rifiuti nella Terra dei fuochi».

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