Predisposto l'acquisto di macchine idropulenti ma sono inadatte ai vicoli

Strade sporche la burocrazia blocca i nuovi «spazzini»

I dipendenti Asìa sono pochi e anziani Il Comune non riesce a «dirottare» i suoi
Si aspetta un decreto che consenta la mobilità fra partecipate Sodano: sì a coop sociali
31 ottobre 2013 - Luigi Roano
Fonte: Il Mattino

 

«Lo spazzamento? Non c'è personale». Questa la risposta che arriva dal Comune - quasi un refrain - per spiegare perché le strade sono sporche e non curate. Ma si possono avere, fra aziende partecipate e dipendenti di Palazzo San Giacomo, oltre ISmila unità lavorative e piangere, come si dice dalle nostre partì, miseria? Evidentemente no, ma le cose stanno invece proprio così. L'esercito dei 18mila è suddiviso in questo modo: lOmila dipendenti diretti del Comune, gli altri 8mila nell'arcipelago delle partecipate. Costo complessivo degli stipendi intomo ai 700 milioni. Per capire meglio l'ampiezza della cifra, nell'epoca pre-euro avremmo detto 1400 miliardi di lire! E veniamo all'Asia, l'azienda che ha come compito la raccolta e lo spazzamento dei rifiuti di qualsiasi tipo. Alla voce dipendenti la cifra è 2419. Asia è fresca di con- tratto di servizio, una conquista della giunta arancione, atteso che mai l'azienda ha avuto questo strumento. Utilissimo perché m esso è contenuto da un lato il costo, ma dall'altro anche quello che l'Asia è chiamata a fare in ragione di quel costo. Nella sostanza ora è possibile il controllo di gestione. Ebbene il contratto nella sua interezza vale 248 milioni. Dunque, c'è un quarto di miliardo di euro che il Comune versa nelle casse della sua partecipata, eppure nonostante tutti questi soldi, e 2419 unità lavorative, non c'è personale per lo spazzamento. E ü caso di andare a vedere da vicino come sono distribuite le forze in campo. Grazie all'illuminata gestione dell'amministratore Daniele Fortini, che molto ha riorganizzato e pulito rispetto alle passate gestioni, il quadro attuale è questo. I km di strade da pulire sono 1270, però bisogna spazzare sui due lati delle strade e si arriva a 2540. A cui vanno aggiunte 300 piazze elio mercati rionali. Alla nascita di Asia (1999) gli spazzini comunali erano circa 800, ma soltanto la metà accettarono il passaggio alla municipalizzata. Furono assunti, allora, 1000 Lsu ed una parte di questi fu assegnata allo spazzamento. Da quel momento l'organico di Asia prevedeva 750 spazzini. «Nel corso degli anni - racconta Fortini - diminuendo il numero degli addetti (da 3112 nel 2001 a 2419 nel 2013) ed aumentando i servizi ad alto impiego di manodopera (il porta a porta) il servizio di spazzamento manuale è stato cannibalizzato per dare operai alle raccolte differenziate: il pap richiede il 75% in più di forza lavoro rispetto alla differenziata stradale, campane e cassonetti. Ciò vuoi dire che anziché 100 addetti, che svuotano campane con grandi compattatori, servono 175 addetti per svuotare i bi- doncini condominiali. Non facendo assunzioni dal 2006, si sono assorbiti Napoli 5 e appaltatori della raccolta indifierenziata, e prestando il pap a 200mila abitanti, si è quindi diminuita la forza lavoro dello spazzamento manuale». Gli addetti attualmente assegnati allo spazzamento sono 420, hanno una età media di 59 anni ed il 14% hanno gravi limitazioni allo svolgimento delle mansioni - non possono respirare polveri oppure svolgere il servizio in orario notturno - e il 25% degli spazzini ha più di 62 anni. Dunque, spazzini vecchi, logori e ammalati. Ma non solo. Perché per fare la differenziata, che comunque stenta, Napoli è ancora ampiamente sotto la soglia del 30 per cento, si sono tolti quei pochi reduci dalle strade. Il risultato è l'immagine di incuria che le vie di Napoli rimbalzano. La domanda allora è semplice: perché non far transitare alcune delle migliaia di dipendenti del Comune che sono inoperosi in Asia? Per esempio i giardinieri, o quelli di Napoliservizi e altre categorie? «Impossibile farlo stando allo stato attuale delle leggi - spiega û vicesindaco e asses sore all'Ambiente Tommaso Sodano - stiamo aspettando lo sblocco di un decreto governativo che consenta la mobilità fra personale di aziende partecipate, fino a quando non arriva è difficile muoversi». Impossibile quindi accedere anche ai IQmila alle dipendenze di Palazzo San Giacomo? «Sì, non è previsto dalla legge. Ma noi siamo consapevoli che qualcosa va fatta - conclude Sodano - altrove i servizi aggiuntivi come la raccolta di cartone, legno, spazzamento le fanno le cooperative sociali. A Napoli appena mettiamo sul tavolo l'argomen to, spuntano le liste dei disoccupati. Ma entro gennaio la questione va risolta, perché la strada è quella». Alla carenza di forza lavoro il Comune vuole sopperire con le spazzatrici meccaniche. «Il Comune di Milano - dice Fortini - ne ha più di 130, quello di Firenze 89 e gè neralmente ve ne sono decine in ogni città media o grande del centro nord Italia. A Napoli sono 22 e molto anziane, 9 anni di età media e si ricorre a noleggi per altre 10 macchine. Ovviamente insufficienti, perché delle 22 di Asia ne funzionano a rotazione 7-8 a causa delle continue rotture causate dal dissesto stradale e dalla vetustà delle macchine». Il programma aziendale prevede l'acquisto di 42 spazzatrici meccaniche di varie cubature e le prime 4-6 saranno in esercizio dalla metà di dicembre. In costanza di finanziamenti (appunto il contratto di servizio) gli acquisti saranno accelerati e si potranno avere almeno altre 20 macchine entro il 2014. Tuttavia non tutte le strade di Napoli potranno essere servite dalle macchine a causa delle barriere urbane, vicoli stretti, scalmate e altro, del centro storico. «Il miglioramento sarà comunque evidente conclude Fortini - in un turno di 7 ore la spazzatrice meccanica con autista e operatore svolge efficacemente Ulavoro di 7 addetti appiedati».

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