CITTÀ PULITA Novantamila napoletani dovranno gettare gli scarti alimentari dalle 20 alle 22. Entro dicembre saranno 200mila

Rifiuti, parte la nuova differenziata

Mille cassonetti marroni per l'umido. Si comincia da Fuorigrotta, Ponticelli, Secondigliano e San Pietro
30 ottobre 2013 - Pasquale Scalpellino
Fonte: Giornale di Napoli

Parte a Fuorigrotta, Ponticelli, San Pietro e Secondigliano la raccolta degli scarti alimentari il piano di attivazione del nuovo sistema di raccolta differenziata degli scarti alimentari che prevede, entro la fine del 2013, il coinvolgimento di tutte le Municipalità di Napoli. Il primo lotto dove si procede all'introduzione del nuovo sistema di conferimento e raccolta è rappresentato dalle principali strade dei quartieri di Fuorigrotta, Ponticelli, San Pietro a Patiemo e Secondigliano coinvolgendo da subito circa 90.000 abitanti. Entro la metà di dicembre il nuovo servizio di raccolta degli scarti alimentari sarà esteso in tutte le 10 Municipalità cittadine dove saranno posizionati, lungo le principali strade, 1.000 contenitori per una raccolta prevista pari a circa 2.000 tonnellate mensili, raccolta che coinvolgerà 200.000 napoletani. Cittadini che hanno la possibilità di riciclare gli scarti alimentari depositandoli, dalle 20 alle 22, nei contenitori di colore marrone che saranno svuotati tutti i giorni, a partire dalle 22, dagli operatori e dagli automezzi Asia. A supporto del nuovo sistema di raccolta degli scarti alimentari, il Comune di Napoli ed Asia lanciano la nuova campagna di comunicazione denominata "Avanzi Qualcosa?" che vedrà, per le prossime settimane, l'utilizzo dei siti web e dei social network del Comune di Napoli e di Asia, l'affissione stradale di manifesti, la diffusione di locandine, l'installazione di adesivi nelle stazioni della metropolitane e delle funicolari, coinvolgendo associazioni e comitati dei cittadini che, insieme ai mediatori di Asia, scenderanno nelle strade per informare i cittadini del nuovo sistema di raccolta. Il nuovo piano di raccolta differenziata prevede, inoltre, lo sviluppo per altri lOOmila abitanti, che si vanno ad aggiungere ai ÇÎÎò³²à già interessati dalla raccolta puntuale (porta a porta) nei parchi cittadini. Punto centrale del nuovo modello di raccolta è la distribuzione nei parchi di contenitori per la raccolta degli scarti alimentari, della carta e del residuo indifferenziato, mentre vetro e imballaggi in plastica e metalli continueranno ad essere raccolti attraverso l'utilizzo delle campane stradali che verranno numericamente incrementante. «Ciò che stiamo mettendo in atto - ha dichiarato il presidente dell'Asia, Raffaele Del Giudice è un enorme sforzo di rimessa in sesto della città di Napoli. Infatti, il primo dei nostri intenti, per poter far funzionare a pieno il programma "Avanzi Qualcosa?", è quello di fare appello alla civiltà dei cittadini napoletani nell'utilizzare, come è dovuto, l'introduzione di queste nuove campane per gli scarti alimentari e l'umido. E a sfruttare, inoltre, le ancora attive isole ecologiche per i rifiuti ingombranti, piuttosto che lasciarli dove capita nei pressi delle campane adibite alla raccolta differenziata. Il controllo è un altro appello a cui chiediamo la collaborazione, perché non devono essere soltanto le unità di polizia ambientale a multare chi getta i rifiuti in maniera illegale o fuori orario, ma anche tutte le altre autorità di polizia della città. Napoli produce oltre 560mila tonnellate di rifiuti all'anno di cui il 40% è umido. Una campagna come questa proposta è la scelta più logica da adottare, ma per il funzionamento completo sono anche gli altri fattori a dover entrare in funzione. I cittadini attivi devono essere i primi collaboratori». 

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