A Fuorigrotta, San Pietro a Patierno, Secondigliano e Ponticelli

Da venerdì in quattro quartieri la nuova raccolta differenziata

Entro dicembre bidoncini marroni in tutta la città
Ad Acerra sigilli a due discariche di rifiuti speciali
"Verdure non contaminate a Giugliano"
30 ottobre 2013 - Stella Cervasio
Fonte: Repubblica Napoli

"AVANZI qualcosa?". Non succederà più da venerdì primo novembre a Fuorigrotta, San Pietro a Patierno, Secondigliano e Ponticelli dove l' amministrazione comunale vara il nuovo modello di raccolta differenziata che separa il secco dall' umido. Tutti i giorni dalle 20 alle 22 i sacchetti con frazione organica dovranno essere sversati nei 2 mila bidoncini marrone collocati per strada (2 mila tonnellate al mese). Altri 90 mila abitanti si aggiungono ai 300 mila che già fanno la differenziata. Sarà estesa a tutta la città entro metà dicembre e con il porta a porta nei parchi il Comune vuole toccare quota 500 mila. La campagna con il piatto giallo che sorride sarà battente su manifesti, social network, siti del Comune e di Asìa, ma anche con auto in giro. «Il nostro obiettivo - ha spiegato il presidente Asìa, Raffaele Del Giudice - è intercettare l' organico. Questo modello può funzionare se c' è partecipazione, ma c' è una parte dei cittadini che non vuole bene alla città depositando fuori dalle 3.500 campane». Secondo i dati di Daniele Fortini, ad dell' Asìa, nel 2013 «anche per la crisi c' è un calo del 7 per cento della produzione di rifiuti che si attesta al di sotto delle 500 mila tonnellate, il 27 per cento di riciclaggio. A dicembre si supererà il 30». «Un modello Napoli - ha aggiunto il sindaco de Magistris - che consentirà a tutti di partecipare alla differenziata. Dimostriamo così che siamo pronti ad andare avanti per la nostra strada che porta a "Rifiuti zero" nel 2020. Ho il coltello alla schiena ogni giorno e se mi distraggo le lobby degli inceneritori e la mafia delle discariche sono pronte a prendere i piani che abbiamo chiuso in un cassetto. La nostra - ha aggiunto il sindaco - non è solo una posizione ideologica, ma una strada concreta, fatta di risultati, con isole ecologiche, porta a porta, bidoncini per l' umido dove il porta a porta non arriva e impianti di compostaggio: un modello che tiene conto del fatto che il porta a porta non funziona benissimo ovunque». Quartieri come San Carlo Arena, infatti, in questi giorni vedono una raccolta solo parziale. Entro i primi mesi del 2014 il Comune avrà 20 nuove spazzatrici idropulitrici e nello stesso periodo dovrebbe essere affidata la realizzazione dell' impianto di compostaggio. «La scadenza- ha sottolineato Sodano - è il 7 gennaio, e sono numerose le aziende nazionali e internazionali interessate alla realizzazione dell' impianto con un project financing». «Stiamo lavorando panciaa terra- ha commentato Del Giudice - Non abbiamo avuto problemi con gli Stir chiusi perché abbiamo realizzato le piattaforme per lo stoccaggio, abbiamo aperto tre isole ecologiche in un anno, siamo stati il primo Comune ad aderire al protocollo Terra dei fuochi con quattro siti di bonifica e sta per partire il secondo carico di copertoni al consorzio Ecopneus». La comprensione della cittadinanza non sempre è immediata. E durante la conferenza di presentazione del piano uno dei presenti ingaggia un alterco con il presidente Asìa perché gli chiede di togliergli un cassonetto da sotto casa. «Suggerivamo da tempo la raccolta nei parchi - annota il consigliere dei Verdi Attanasio - ma i bidoni marrone devono essere di forma diversa se no l' esperimento rischia di fallire come alla fine del secolo scorso». Intantoi carabinierie gli uomini del corpo della Forestale hanno sequestrato due discariche di rifiuti speciali e pericolosi nel Comune di Acerra per una superficie pari a circa 12 mila metri quadri, vicine a campi di evrdure. Nell' area erano presenti circa 6 mila metri cubi di pneumatici e teli bruciati, vernici, colle, plastiche di serra, amianto sminuzzato e rifiuti provenienti dall' edilizia. Sono stati ritrovati nei siti anche avanzi delle lavorazioni artigianali di prodotti aziendali presumibilmente lavorati e smaltiti in nero, insieme a diversi rifiuti combusti da precedenti incendi. «Le istituzioni ci sono e l' urlo di dolore di chi vive in questa drammatica realtà non rimane inascoltato», ha commentato il ministro delle Politiche agricole alimentarie forestali, Nunzia De Girolamo. In Regione, il punto in una riunione del Tavolo sulle bonifiche, presieduto dal commissario Mario De Biase. Secondo gli esami dell' Istituto superiore della sanità non c' è trasmissione di contaminazione dalle acque ai prodotti, l' ortofrutta è abbondantemente al di sotto dei limiti di legge, a Giugliano: nessun metallo in frutta e verdura. E solo 2 aree su 2 mila ettari di suoli sono contaminati: San Giuseppiello, della famiglia Vassallo, e già sotto sequestro, e quella a valle della discarica di Masseria del Pozzo.

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