Nei prossimi giorni i sindaci dell'agro invieranno una diffida in prefettura: l'impianto di Tufino ormai è una discarica

Rifiuti allo Stir, il Nolano sfida Napoli

Biancardi: "Il capoluogo non fa la raccolta differenziata e noi paghiamo le conseguenze
22 ottobre 2013 - Antonio D'Ascoli
Fonte: Cronache di Napoli

NOLA - "A breve insieme agli altri sindaci dell 'area nolana procederemo a formalizzare una diffida alla Procura ed al Prefetto per denunciare la grave situazione dello Stir di Tufmo ". Ad annunciarlo, a margine dell'incontro svoltosi presso il Comune di Noia ieri mattina con la commissione anticamorra della Regione Campania, è stato il sindaco della città bruniana, Geremia Biancardi. Una presa di posizione che segue la crisi e la chiusura temporanea dell'impianto con ordinanza sindacale del primo cittadino di Tufino. Una decisione clamorosa, successivamente revocata dal Òàã, che nasconde il profondo disagio dei comuni dei territorio, costretti ad "ospitare" i rifiuti di altre aree della regione che di fatto conferiscono "tal quale" in dispregio alla normativa vigente. In tal senso, esistono numerose denunce e segnalazioni da parte di numerose di associazioni. come la perdita del percolato di molti automezzi. Una circostanza che testimonia, secondo gli ambientalisti, come lo Sur non sia più un impianto di trattamento dei rifiuti, quanto piuttosto una discarica di fatto. Per gli amministratori dell'area nolana, invece, questa situazione non fa altro che rompere quel patto interistituzionaie che avrebbe dovuto produrre uno sforzo corale affinchè m Campania si raggiungessero percentuali accettabili di raccolta differenziata. Ed invece a quel patto da anni tengono fede solo i cittadini dell'area nolana che da sempre raggiungono percentuali molto alte di raccolta indifferenziata. Nel mirino della querela che sarà formalizzata dai sindaci bruniani l'atteggiamento del comune di Napoli ancora molto lontano dalle percentuali di raccolta differenziata, nonostante i numerosi annunci. "Il Prefetto e la Regione - afferma il sindaco Biancardi - a devono dire se dobbiamo continuare la raccolta differenziata che costa tanto alle nostre  comunità. Non possiamo più accettare che il comune di Napoli utilizzi anch 'esso lo Stir di Tufino con quantità abnormi di materiali, visto che la raccolta differenziata è praticamente ferma a percentuali risibili. La legge prevede - sottolinea ancora Biancardi - il raggiungimento dì soglie ben precise. Per quanti non lo fanno la normativa parla chiaro: il comune va sciolto. E nel caso di Napoli siamo addirittura lontanissimi dalle percentuali previsti dalla legge m materia". Dal canto suo il presidente della commissione regionale Anticamorra, Gianfranco Valiante, ha rassicurato che porterà all'attenzione della giunta regionale la questione sollevata dal sindaco Geremia Biancardi.

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