Il 25 lo scrittore Pino Aprile presenta con don Maurizio Patriciello a Orta di Atella il nuovo libro: «II Sud puzza»

Terra dei fuochi, arriva la commissione del Senato

Ieri in migliaia hanno marciato da Nola alla discarica di Boscofangone
20 ottobre 2013 - A.A.
Fonte: Corriere del Mezzogiorno

NAPOLI — C'è un allarme che come una epidemia si diffonde velocemente nella Terra dei fuochi. Ed è la febbre indignata e ribelle dei cittadini contro la contaminazione ambientale dei territori. Dopo Giugliano, Casal di Principe, Orta di Atella e Caivano, ieri sono stati un migliaio i ragazzi che hanno marciato a Marcianise, nel Casertano, contro l'avvelenamento della campagna, alcune centinaia quelli che hanno manifestato a Bacoli e almeno contro i rifiuti tossici seppelliti nell'area flegrea e tremila (settemila per i promotori) a sfilare in corteo a Noia, raccogliendo l'appello dell'associazione «Ð triangolo della vita», fino alla discarica di Boscofangone. I manifestanti nolani, in gran parte studenti, si sono dati appuntamento in piazza d'Armi sollevando striscioni contro il «biocidio» e lo sversamento dei rifiuti tossid e contro la distruzione dell'agricoltura. A Boscofangone hanno poi parlato Antonio Laurino e Don Maurizio Patriciello, il parroco del Parco Verde di Caivano promotore della lotta contro gli attentatori della salute pubblica, i quali hanno ribadito la situazione drammatica in cui versano i territori dove per anni sono state, illegalmente, scaricate tonnellate e tonnellate di rifiuti tossici e speciali. E proprio presso la parrocchia di don Maurizio, domani, la commissione Ambiente del Senato farà la sua prima tappa per poi effettuare un sopralluogo nella Terra dei fuochi. La delegazione, composta da 13 senatori, si recherà presso i siti sottoposti a sequestro e le aree sospettate di contaminazione, accompagnati dai carabinieri del Noe: dall'ex Resit di Giugliano a Taverna del Rè, da Scisciano a Caivano. Tra i senatori in trasferta anche un esponente della Lega nord, il senatore Paolo Arrigoni. La visita, che fanno sapere dalla commissione «non vuole essere una passerella», ma occasione utile «a constatare la situazione», si concluderà con una riunione nella sede del Comune di Caivano, dove i parlamentari incontreranno nove sindaci dei territori più colpiti dal problema ambientale e sanitario: Castel Volturno, Maddaloni, Marcianise, Parete, Casal di Principe, Giugliano, Acerra, Villaricca, oltre a Caivano. Per il presidente della commissione, Giuseppe Marinello, «di ritomo a Roma sarà possibile pensare ad elaborare un testo di legge utile al territorio, sia per la parte ambientale che per l'agroalimentare, con un accordo condiviso da tutte le forze politiche». Una legge ad hoc che potrebbe partire da quella già annunciata nei giorni scorsi dal Pdl, con Mara Carfagna e Francesco Nitto Palma, e messa a punto dai deputati Paolo Russo e Carlo Sarro, ma che conclude Marinello - sia oggetto di «approfondimento». Intanto, il prossimo 25 ottobre, al palazzetto dello sport di Orta di Atella, lo scrittore Pino Aprile (autore del bestseller «Terroni») e paladino della nuova ondata rivendicazionista meridionale, presenterà in anteprima nazionale il suo nuovo lavoro editoriale, Ð Sud puzza, con Eugenio Bennato, Mimmo Cavallo, don Maurizio Patriciello. «Ð Sud puzza, in senso reale, nella Terra dei fuochi — spiega Aprile — ma non è puzza sua, è puzza che viene da fuori, co me avrebbe detto Eduardo. E dopo la Terra dei fuochi, verso i cui cittadini nutro profonda ammirazione, puzza anche ÃÏóà di Taranto: ecco, pensare che nella città dove ho vissuto fino all'adolescenza, proprio di fronte a quegli ulivi poi tagliati per far posto agli impianti, ventiquattro associazioni di cittadini sono riuscite a ottenere risultati straordinari (sequestro di somme eccezionali, blocco della produzione) che in tanti anni ne il governo, ne l'Europa non hanno mai immaginato di poter conseguire, è motivo di orgoglio per tutto il Sud. E puzza — aggiunge lo scrittore pugliese — anche la Lucania per inquinamento, sebbene nella opinione comune sia poco considerato, dalla presenza dell'industria petrolifera. Certo — sostiene Aprile — sarebbe giusto far pagare una tassa a quelli del Nord, del resto la tassa sulla spazzatura la paga chi produce e il Nord ha prodotto quella mercé che poi è diventata rifiuto da scaricare nella Terra dei fuochi».

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