Polemica tra il ministro dell'Ambiente e il governatore Caldoro: «Dal Governo risorse subito, non tra mesi»

Orlando-Caldoro, è polemica sulle bonifiche Registro tumori e bonifiche, Orlando sfida la Regione

Il ministro dell'Ambiente A ho a De per la dei alla vita al per i Bacchettate alla Regione II ministro dell'Ambiente Andrea Orlando è intervenuto ieri al convegno dei Giovani industriali e ha accusato di lentezze la Regione Campania
20 ottobre 2013 - Simona Brandolini
Fonte: Corriere del Mezzogiorno

«Ormai i soldi ci sono, la Regione ora faccia il registro dei tumori», attacca il ministro Andrea Orlando. E alla collega De Girolamo dice: «Le ho chiesto a luglio la classificazione dei suoli». E poi ancora: «Una legge speciale per le bonifiche? Ci vuole troppo tempo». Caldoro furioso: «Allora il governo faccia un decreto domani. Non perda tempo».
NAPOLI — «Non mi si può rimproverare di non aver agito, di non aver lavorato sulla Campania e sulla Terra dei fuochi. Semmai sono le altre regioni che dovrebbero lamentarsi». Andrea Orlando è al convegno dei Giovani industriali La kermesse una volta caprese, riportata sulla terraferma, nella Stazione marittima di Napoli. L'ambiente, la tutela, l'allarme bonifiche è quello lanciato anche dagli under 40 di Confindustria. I danni, hanno lamentato ieri, non sono solo per la salute, ma anche per l'economia e l'immagine della Campania. «È vero — ammette il ministro dell'Ambiente —, hanno ragione. Lo sviluppo e l'ambiente sono due rette parallele che non si sono incrociate e invece devono andare di pari passo. Sull'ambiente si giocano le politiche industriali del futuro e questo le imprese lo stanno cominciando a capire. Quando si parla di emissioni di Co2 o di altri temi come questi si parla del destino delle politiche industriali dei Paesi evoluti e dei rapporti di questi con il resto del mondo. Migliori regole del gioco in questo settore potrebbero avere un impatto di ioo-2oomila posti di lavoro nei prossimi 6-12 mesi». E annuncia: «I prossimi fondi strutturali e anche quelli della Coesione potranno essere destinati a questo settore. Però vorrei aggiungere altro rispetto alla reputazione dei prodotti campani». Prego. «A luglio ho scritto al ministro dell'Agricoltura De Girolamo e le ho chiesto la classificazione dei suoli. C'è poi il marchio che s'è impe gnata a fare la Regione. Perché non si può e non si deve generalizzare. Ci sono terreni contaminati ma altri no. Va detto». E poi? «E poi si faccia questo benedetto registro tumori. Lo si faccia, oggi ci sono i soldi. Quando la Regione lo aveva previsto fu bocciato perché non ritenuto essenziale in un piano di razionalizzazione e di risparmio nella spesa. Ma questo valeva in passato. Ora c'è il riconoscimento da parte di tutti che l'inquinamento nella Terra dei fuochi è una questione nazionale. Dunque lo si faccia e si chiarisca una volta e per tutte se c'è un nesso oppure no». Quindi la Regione si muova, par di capire dalle parole di Orlando. E che sia in vena di rimbrotti lo si comprende anche da un'altra questione che apre con la giunta regio- naie e il Pdl in generale. Ð governatore Stefano Caldoro la scorsa settimana ha invocato una legge speciale per le bonifiche. Ecco la risposta del ministro: «Non so se serve un legge perché fare una legge ha dei tempi molto lunghi e dobbiamo agire rapidamente». E aggiunge: «Sicuramente è auspicabile un testo in cui l'insieme delle iniziative possano avere una sede organica, ma non so se sarà quella la prima risposta che saremo in grado di dare. Penso anche a provvedimenti d'urgenza e che si possano fare ulteriori passi che stiamo studiando». Orlando ricorda quanto fatto dal governo Letta: «Abbiamo siglato un protocollo per la raccolta dei pneumatici, abbiamo iniziato a ragionare su come si può coordinare meglio il lavoro di diversi Ministeri. Ho destinato 30 milioni di euro per la differenziata nei comuni commissariati. Abbiamo messo su un gruppo di lavoro per i reati ambientali. Ð 4 a Palazzo Chigi si riaprirà il tavolo per i lavoratori dei consorzi di bacino. Naturalmente non siamo ancora all'altezza della situazione e credo che nei prossimi giorni andranno assunti ulteriori provvedimenti tanto per le risorse per le bonifiche, tanto per la repressione dei fenomeni. E si saranno notizie importanti anche al termine delle indagini di questi mesi». Quindi no alla legge speciale. E Caldoro? Piccato, risponde a tono: «Orlando non trova convincente una legge speciale perché è troppo lungo l'iter? Allora il governo faccia un decreto, domani e non fra un mese, che metta dentro tutte le osservazioni che abbiamo formulato con i cittadini e i parlamentari campani». E aggiunge: «Non faremo passi indietro per tutelare la salute e l'ambiente. Siano previste le risorse ed i tempi, m caso diverso vuoi dire che il governo vuole abbandonare queste terre colpite da sversamenti illegali da tutto il Paese». E in sostegno del presidente Caldoro anche Mará Carfagna: «Condivido il pensiero di Caldoro. Se il governo non ritiene utile, per una mera questione temporale, la legge speciale sulle bonifiche, allora vari subito un decreto legge che recepisca, ad esempio, tutte le linee di indirizzo che abbiamo presentato alla stampa nei giorni scorsi». L'ex ministra ricorda la proposta del Pdl «elaborata dai parlamentari campani Paolo Russo e Carlo Sarro, è frutto del confronto con i cittadini, le assodazioni di categoria, le isti tuzioni locali e il Presidente della Region« Campania Stefano Caldoro. E inutile sottoli neare - aggiunge - che mettiamo a disposi zione del governo questa mole di informa zioni, indicazioni di intervento e copertun economiche per far fronte all'emergenza Non vogliamo medaglie, ne paternità di al cun tipo, chiediamo solamente che si agi sca affinchè venga risolta quella che è di ventata una vera e propria emergenza am bientale, sanitaria e sociale». Orlando in se rata risponde con un tweet lapidario; «Capi sco poco la polemica». Infine, a chiedere interventi concreti alii Regione arrivano i segretari Pd regionale ( provinciale Enzo Amendola e Raffaele To pò. Ð dibattito «è retorico», le polemiche de finite «sterili e inutili. In questo momento — concludono i due — tutte le istituzioni a partire dalla Regione, hanno il dovere d trovare soluzioni concrete e immediate».

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