Ultimatum all'esecutivo: "Ok a visita ministri in Terra dei Fuochi ma parole chiare sulla normativa"

E Caldoro avvisa il governo "Serve la legge sulle bonifiche"

14 ottobre 2013 - Stella Cervasio
Fonte: Repubblica Napoli

UN VIDEOMESSAGGIO su Facebook con una sferzata che non deve suonare come l' ennesimo rimbrotto senza effetto. Il governatore Stefano Caldoro, dice «va bene» alla visita dei ministri nella Terra dei fuochi, ma a «una condizione»: che dicano «una parola chiara, forte alla legge speciale per le bonifiche. La Regione e gli enti locali - aggiunge Caldoro - hanno iniziato destinando 300 milioni di euro e i primi risultati si vedono, ma ora è necessaria l' azione forte decisa, seria e convinta delle istituzioni nazionali». Intanto a Teverola, uno dei comuni della Terra dei fuochi, ieri pomeriggio hanno sfilato duemila cittadini di tutte le età con striscioni come "Ci batteremo per il nostro futuro" e "Non più fuoco ma aria, non più morte ma vita", per la manifestazione indetta dal comitato "Teverola non deve morire". «Non sono mai troppe queste manifestazioni, qualcosa di bello sta accadendo», ha affermato don Maurizio Patriciello, anima della protesta. «Dobbiamo adottare un nuovo stile di vita fatto di attenzioni e persone che dialogano», ha detto il vescovo di Aversa, Angelo Spinillo. Ieri mattina un altro corteo, con oltre mille persone sin è tenuta a Mondragone, promossa dall' associazione "Terra mia". E ora che i media sono scatenati (solo oggi, tre trasmissioni tv dedicate alla Terra dei fuochi), sono previsti arrivi da Roma. I ministri stessi vogliono vedere con i loro occhi il dramma dei rifiuti e verificare la questione bonifica. «Vengano ma per parlare della legge speciale - replica Caldoro - Questo pezzo di terra della Campania, che rappresenta il 5 per cento del nostro straordinario territorio è stato aggredito, stuprato da trent' anni di malaffare e di camorra. Aggredita da trasferimenti illegali provenienti da tutta Italia, dall' Europa con la copertura della camorra. È un caso nazionale, un' emergenza nazionale, come ha ricordato il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, dunque interveniamo subito». In un consiglio regionale sul tema delle bonifiche il presidente della Regione aveva fatto una dichiarazione-choc: «Ci vorranno 80 anni per la bonifica dell' area a nord di Napoli». Non era una sua previsione, era stata dedotta dai dati di una relazione della Procura di Napoli che sta indagando sull' inquinamento. Ieri il videomessaggio diretto ai ministri. A dar ragione a Caldoro è la portavoce del Pdl alla Camera dei deputati Mara Carfagna: «Non servono le passerelle dei governanti di turno, c' è bisogno che qualcuno si assuma il coraggio delle scelte. E tra queste la più importante riguarda l' approvazione di una legge speciale sulle bonifiche che con forza sosterrò in parlamento, dove la protesta dovrà trasformarsi in una legge speciale sulle bonifiche delle nostre terre». Infine nasce un comitato per colmare una lacuna. È il "Fiumeinpiena", formato soprattutto da giovani da Napoli e dalla provincia. «Ci siamo accorti che dal capoluogo non era arrivata una risposta chiara e in maniera pacifica ma decisa abbiamo indetto una assemblea pubblica», annunciano. Saràa brevissimo, perché subito dovrà seguire, il 16 novembre, una manifestazione a Napoli dei vari gruppi, molti dei quali aderenti al Coordinamento guidato da Lucio Iavarone. Nel quarto Open day di Terra mia che si è tenuto ieri nella fattoria Fuori di Zucca nell' ex manicomio di Aversa, è stata proposta una mappatura dei luoghi di sversamento e l' adozione da parte dei cittadini di alcuni di questi, che verranno segnalati e fotografati per esercitare pressione sulle istituzioni affinché siano eliminati.

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