La proposta Luigi Costanzo: quei numeri li abbiamo nei nostri computer

«Basterebbe usare i casi già censiti dai medici di base»

11 ottobre 2013 - Roberto Russo
Fonte: Corriere del Mezzogiorno

NAPOLI — Non ama le polemiche personali e non vuoi ridurre una questione drammatica a un battibecco con la professoressa Annamaria Colao. Luigi Costanzo è un semplice medico di famiglia di Frattaminore, uno dei comuni della terra dei fuochi, ed è anche un membro dell'associazione dei «Medici per l'ambiente». Un camice bianco in prima linea, uno di quelli che hanno promosso l'opera di sensibilizzazione nei tenitori devastati dall'inquinamento dei clan e dai roghi di materiali industriali.
Costanzo è uno dei medici che ha riscontrato un aumento esponenziale (+300% negli ultimi cinque anni) di casi di tumore tra i suoi 1.500 assistiti. Triplicati sono anche i casi di asma . Inoltre, solo lui assiste due giovani donne under 30 con tumori alle mammelle (casi molto rari nelle giovani donne). «So bene — spiega Costanzo — che queste considerazioni non hanno valore scientifico, anche se studi di autorevoli scienziati tra i quali Giordano, Montella, Martella e altri, evidenziano tendenze preoccupanti per il moltipllcarsi di tumori particolarmente aggressivi nelle nostre zone, spesso a carico di bambini piccoli che non hanno certo abitudini alimentari sbagliate e che — ovviamente — non bevono alcol ne fumano».
Quindi che fare? Il dottor Costanze non ha dubbi: «Esiste la possibilità di attivare subito il registro tumori da parte della Regione, praticamente a costo zero, semplicemente mettendo in rete i dati che possediamo nei nostri computer noi medici di famiglia». Può essere questa una base per attivare studi epidemiologia precisi ed evitare di restare nel vago.
Tra l'altro una serie di iniziative sul territorio sono già state prese. A Caserta, ad esempio, i medici della locale Asl hanno già attivato una raccolta di dati e li hanno messi in rete. Altri dati vengono raccolti e «compattati» da una cooperativa di medid di famiglia (Comef) e riguardano il territorio compreso tra Giugliano. Marano, Villaricca, Mugnano, Melito, Qualiano. Perché — si chiedono i medici di famiglia — la Regione non fa la cosa più ovvia e più semplice? Perché non utilizza come base i dati degli esentati per tumore che nel sistema sanitario vengono definiti con il «codice 048»?
«E` giusto dare alla popolazione un'idea precisa di ciò che sta accadendo nella nostra area, come si vive ma, soprattutto, come si muore. Quando anche un solo bambino muore per una causa evitabile — spiega Costanzo — allora è una sconfitta per tutti». Roberto Russo II medico di base Luigi Costanzo -tit_org- «Basterebbe usare i casi già censiti dai medici di base»

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